Prima la creazione di una
joint venture con Chrysler, quindi più di un miliardo di euro di investimento
per l’ammodernamento dei macchinari e successivamente la produzione di nuovi
modelli premium con il marchio Jeep e Alfa Romeo: ecco in estrema sintesi il
piano Marchionne per il rilancio dello stabilimento torinese di Mirafiori. Piano
che vi riportiamo qui sotto in modo integrale secondo il documento diramato dal
Fiat Group.
“Il piano prevede la
creazione di una joint venture tra Chrysler e Fiat per portare a Torino una
nuova piattaforma dagli Stati Uniti, che servirà per produrre automobili e SUV
di classe superiore per i marchi Jeep e Alfa Romeo.
Si tratta
dell’architettura più avanzata oggi disponibile, nata come base per la
Giulietta e in seguito sviluppata e perfezionata in Chrysler.
Oggi è
diventata la piattaforma universale comune ai due Gruppi, da cui nasceranno
tutte le future vetture dei segmenti C e D, automobili e SUV.
I modelli
che verranno prodotti a Mirafiori dalla nuova società saranno venduti non solo
nell’Unione Europea. Più della metà è destinata a raggiungere i mercati di
tutto il mondo, specialmente l’America.
Saranno
vetture di punta di Jeep e di Alfa Romeo, i marchi più internazionali dei due
Gruppi con grandi potenzialità di sviluppo sul mercato globale.
L’investimento
previsto supera il miliardo di euro, suddiviso tra Fiat e Chrysler in misura
proporzionale ai volumi destinati ai rispettivi marchi.
Portare la
nuova piattaforma a Mirafiori vuol dire garantire allo stabilimento la
possibilità di produrre fino a più di mille auto al giorno per un totale di 250-280.000
vetture l’anno, saturando gli attuali addetti e aprendo anche la strada ad una
possibile crescita occupazionale.
Per
realizzare il progetto è indispensabile, oltre all’impegno dell’azienda, il
consenso di sindacati e dipendenti per assicurare allo stabilimento il
necessario livello di competitività in termini di utilizzo degli impianti, di
flessibilità, di produttività e di governabilità.
L’Amministratore
Delegato della Fiat ha dato la propria disponibilità ad avviare immediatamente
il progetto, la cui finalizzazione rapida consentirebbe di adeguare l’impianto
alle nuove produzioni in tempi coerenti con il lancio commerciale dei futuri
modelli Jeep e Alfa Romeo, previsto nel corso del terzo/quarto trimestre del
2012.
Si tratta
di cogliere la straordinaria opportunità di valorizzare la rete industriale
italiana per costruire automobili di qualità e prestigio. Mirafiori ha tutte le
caratteristiche per poter compiere il salto di qualità e diventare una fabbrica
internazionale che produce auto per l’Europa, per il Nord-America e tutti gli
altri mercati del mondo.
Questo
progetto è il primo esempio tangibile dell’impatto positivo sulle attività
italiane dell’accordo con Chrysler ed è significativo che avvenga a Mirafiori,
l’emblema della cultura industriale e automobilistica di questo Paese”.