Continua il
balletto delle decisioni sull’opportunità o meno di uno sbarco Alfa Romeo in
Usa. Meglio se con uno stabilimento produttivo, grazie al quale la Casa
potrebbe far fronte al calo del dollaro, che a quota 1,5 nel cambio con l’euro
rende difficile qualsiasi ipotesi di guadagno.
Continuano in questo senso i contatti con i tre big di Detroit, con il Canada e
con il Messico. Quest’ultima più idonea delle altre in funzione delle
esportazioni in Sud America, in particolare in Brasile, ma più debole dal punto
di vista dell’immagine per le vendite in Usa.
Inizialmente però la soluzione americana non potrebbe totalmente contare sulle
proprie gambe, ma dipenderebbe ancora dalle importazioni dall’Italia di
numerosi componenti, rendendo tutto più complicato e oneroso. A Torino infatti
non tutti vedono di buon occhio lo sbarco in Usa, soprattutto alla luce delle
previsioni di sviluppo del mercato russo, sicuramente più sostanziose di quelle
Usa. L’ultima decisione spetta a Marchionne che, secondo quanto ha detto al
Wall Street Journal, l’Alfa Romeo dovrà iniziare la produzione in Nord America
non più tardi della fine del 2011 o l’inizio del 2012.