“L’Alfa tornerà a fare utili quando arriverà a 300.000
vetture”, lo ha ribadito Sergio Marchionne ai giornalisti durante la conferenza
stampa di presentazione della MiTo. La piccola Alfa rappresenta una pedina
importantissima in questo piano di rilancio del marchio Alfa e dovrà portare il
suo contributo con almeno 70-80 mila unità all’anno, il 50% delle quali vendute
all’estero. L’obiettivo è riuscire a far piacere l’Alfa Romeo agli Alfisti,
vecchi e nuovi. E in questo intento c’è la scelta di proporre con la MiTo, per
la prima volta nella storia del marchio, un modello nel segmento B.
Tra i piani di rilancio del marchio anche il recupero della
tradizione Alfa Romeo a partire dalla città di nascita, Milano. Non un ritorno
vero e proprio, ma un primo passo verso la valorizzazione del passato. Tra
qualche mese, infatti, ad Arese sarà presentato il nuovo Polo Alfa Romeo, che
oltre al rilancio del Museo e del Centro Stile comprenderà un punto vendita
diretto della Casa che dovrà fungere anche da polo di aggregazione degli
appassionati, sul tipo di quanto già proposto a Torino con il Mirafiori Motor
Village.
Confermato per fine 2009 il lancio della nuova 147 e
annunciato anche entro il 2011 una raffica di novità con un numero di nuovi
modelli superiore a quelli lanciati negli ultimi dieci anni. Tra queste anche
una versione ad alte prestazioni della MiTo, che dovrebbe rilanciare a sua
volta il logo GTA. Indiscrezioni vogliono che la GTA monti un motore 1.750 cc
da 230cv in modo da superare in potenza anche la Mini Cooper S, per ora “ferma”
a 175cv.