N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
Romeo Ferraris trasforma la Corvette Z06
 


Novembre 2010
Un nuovo claim per la Chevy  
 


Luglio 2010
Corvette torna ad essere marchiata Chevrolet
 


Aprile 2010
La nuova Corvette potrebbe nascere in Europa
 


Marzo 2010
Corvette: la leggenda continua  
 


Febbraio 2010
Una Corvette da 200.000 dollari
 


Gennaio 2010
Megarichiamo per la C6 Coupé
 


Ottobre 2009
Sulla C7 torna il lunotto sdoppiato
 


Settembre 2009
Come si trasformerà l’edizione 2013
 


Luglio 2009
Festeggiato il milione e mezzo di Corvette
 


Giugno 2009
Corvette: così la vede Bertone
 


Maggio 2009
I piloti Chevrolet WTCC diventano istruttori Corvette
 


Gennaio 2009
Un tifoso illustre per la ZR1
 


Novembre 2008
Tempi lunghi per la nuova Corvette
 


Settembre 2008
Parto in diretta per la ZR1
 


Luglio 2008
A Balocco per un’esperienza indimenticabile
 


Maggio 2008
Prestazioni da brivido per il V8 Supercharged
 
Romeo Ferraris trasforma la Corvette Z06
7/12/2010   


E’ italiana la Corvette più potente in commercio. Nel senso che non è di serie ma prodotta da uno specialista di elaborazioni di auto stradali e da competizione milanese di fama internazionale. La factory Romeo Ferraris ha infatti allestito una Corvette su base Z06 più potente di quella della General Motors.

Fino al 2009 la Z06 era la Corvette di serie più potente mai costruita dalla General Motors, con i suoi 512 cavalli di potenza e oltre 300 km/h di velocità massima. La recente introduzione della ZR1 ha rubato il primato alla Z06, complici i 646 cavalli del nuovo motore 8 cilindri LS9 con compressore volumetrico. Una supremazia che, tuttavia, la Z06 può facilmente riconquistare grazie al programma di elaborazione specifico per la Corvette della Romeo Ferraris, che trasforma la Z06 in un bolide da 677 cavalli capace di superare in meno di 10 secondi i 200 km/h e di superare il muro dei 340 km/h di velocità massima.

La Z06-RF è anche facilmente distinguibile dalle Corvette di serie: la Roemo Ferraris è intervenuta sull’estetica, non tanto dal punto di vista aerodinamico o strutturale (la scocca in alluminio e i parafanghi in carbonio composito sono intoccabili) quanto a livello di colorazione della carrozzeria. La Romeo Ferraris ha scelto di rivestire la Z06-RF con una speciale pellicola a trama di carbonio che, oltre a rendere aggressiva la Z06 e proteggere la carrozzeria dagli agenti atmosferici, consente di preservare il colore originale della vettura e ripristinarlo senza problemi (e perdita di valore) al momento della vendita.

Anche all’interno la Z06-RF si distingue da tutte le altre Corvette: la Romeo Ferraris offre la possibilità di rivestire ogni singolo elemento in plastica, dal cruscotto ai pannelli portiera, con una pelle primo fiore nera estremamente morbida al tatto. I sedili sono Recaro Sportster (con airbag) che riescono a contenere perfettamente il pilota anche nelle forti accelerazioni laterali mentre il tocco di classe finale è rappresentato dal volante “Commando” by Romeo Ferraris, dal design quadrato, che riprende le forme dei parafanghi anteriori, e rivestito in Alcantara.

Dove invece il tocco della Romeo Ferraris lascia maggiormente il segno è sotto il vestito. Il kit scelto per la Z06-RF è stato realizzato dalla Vortech e include un compressore centrifugo (quello della ZR1 è volumetrico), un intercooler aria-aria d’alluminio, una valvola bypass, i supporti d’installazione in alluminio, una pompa benzina di grande portata e iniettori maggiorati. Tuttavia ci sono tre grandi differenze tra le due vetture: la cilindrata del propulsore, l’impianto di scarico e le prestazioni finali.

La ZR1 infatti è stata sviluppata sulla base del motore LS9 da 6.2 litri di cilindrata, mentre il propulsore LS7 da 7 litri che equipaggia la Z06 ha permesso alla Romeo Ferraris di sfruttare i vantaggi della cilindrata superiore. Primo fra tutti la maggiore affidabilità e poi una maggiore potenza, grazie all’adozione di un impianto di scarico completo ad alte prestazioni realizzato interamente dalla factory milanese insieme a un’attenta ottimizzazione della centralina. La factory milanese ha così ottenuto più cavalli a un numero inferiore di giri (677 cv a 6000 rpm contro i 646 cv a 6500 della ZR1) con una maggiore coppia disponibile a tutti i regimi: fino a 823 Nm a 4950 giri (la ZR1 sviluppa un picco massimo di 819 Nm a 3900 giri).

La Z06-RF è quindi molto più grintosa in ripresa rispetto alla ZR1 e raggiunge i 340 km/h, rimanendo in ogni caso una vettura guidabile ogni giorno se si viaggia al di sotto dei 3000 giri. Basta però sfiorare con più decisione il pedale dell’acceleratore per trasformare questa supercar in una vettura da competizione: i numeri parlano chiaro, la Z06-RF passa da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e oltrepassa i 200 km/h in meno di 10 secondi.

Anche il comportamento su strada della Z06-RF è radicalmente differente da quello della Z06 comune. La nuova potenza a disposizione ha reso la vettura molto più aggressiva nelle accelerazioni, raggiungendo velocità elevate in pochi istanti. Per garantire la massima sicurezza in strada è stato sostituito interamente l’impianto frenante sui due assi, montando dischi da 380 mm di diametro con pinze a 6 pistoncini all’anteriore e da 345 mm con pinze a 4 pistoncini al posteriore. La Z06-RF è quindi una supercar per chi cerca il massimo delle prestazioni ma vuole una vettura che possa essere utilizzata quotidianamente. Il nuovo assetto a taratura variabile automatica risponde a questa necessità.

Completano la Corvette Z06-RF il set di cerchi in lega scomponibili di colore nero da 19 pollici per le ruote anteriori e da 20 per quelle posteriori.