Conosciuta come la Casa che ha inventato il low-cost, la Dacia vuole oggi dimostrare che economicità non equivale a bassa qualità. E per dimostrarlo ha allestito una vettura con la quale partecipare alla conquista delle piste ghiacciate del Trofeo Andros 2009-2010, categoria Silhouette. Una vettura da gara che anticipa il vestito della futura Duster sportiva. La versione stradale è invece diventata realtà solo poche ore fa sui siti della Casa, attraverso una serie di immagini che svelano come è fatto il sesto modello della Casa rumena di proprietà Renault.
Destinato agli appassionati di 4x4 che desiderano una vettura per il fuoristrada in grado di essere utilizzata tutti i giorni, la Duster stradale sarà lanciata nel 2010 in Europa, Turchia e nel Maghreb (Algeria e Marocco), andando a completare la gamma Dacia, composta dai tre modelli destinati a clienti privali (Logan, Logan MCV e Sandero) e dai due veicoli commerciali Logan furgovan e Logan pick-up.
Il progetto Duster nasce dalla costatazione dell’esistenza di un reale fabbisogno di 4X4 abitabili, robuste ed accessibili dal punto di vista del prezzo, una domanda che resta ancora oggi insoddisfatta. E’ infatti partendo da tale osservazione che il Gruppo Renault ha deciso di sviluppare un veicolo fuoristrada destinato in primo luogo ai mercati in crescita, ma adatto anche ai clienti europei.
Frontale da Suv, parafanghi allargati, paraurti di protezione che non lasciano dubbi sul DNA da fuoristrada la Duster è un Suv in tutto e per tutto, con una altezza dal suolo rialzata, i passaruota ben marcati e la guida rialzata. Il tutto condito con un design piacevole per una vettura che non ha ambizioni di listino elevate.
La Dacia Duster sarà disponibile in versione 4X2, per clienti che desiderano una posizione di guida rialzata e rassicurante, ma senza un reale bisogno di quattro ruote motrici nell’uso quotidiano, e in versione 4X4 per un utilizzo più ampio. Valori significativi anche per gli angoli di superamento ostacoli: 30° per l’angolo di attacco, oltre 35° per l’angolo di uscita.
Il peso limitato, di 1.280 kg[1], associato a dimensioni compatte, la rendono, sulla carta, particolarmente agile. Grazie ad un comando (derivato da Nissan) situato nella parte inferiore del piantone centrale, il conducente della Duster potrà adattare facilmente le capacità del veicolo alle sue esigenze scegfliendo tra 3 modalità di selezione:
- in modalità AUTO, la ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno avviene automaticamente in funzione delle condizioni di aderenza. In condizioni normali la coppia è trasmessa esclusivamente alla ruota anteriore; in caso di perdita di motricità o in condizioni di aderenza precaria, una parte della coppia viene trasferita al retrotreno mentre, in condizioni estreme, la coppia è suddivisa al 50% tra i due assali. Questa distribuzione è garantita da un giunto elettromagnetico di origine Nissan;
- in modalità LOCK, il conducente blocca elettronicamente la modalità 4X4 e trasferisce costantemente il 50% della coppia al retrotreno. Tale utilizzo è raccomandato su fondo stradale scarsamente aderente (neve, fango, terra, sabbia) e a velocità ridotta;
- in modalità 4X2, la trasmissione è bloccata in configurazione 2 ruote motrici. Questa modalità si presta ad una guida su strade in buone condizioni e consente di ridurre il consumo di carburante.
Il tutto in una vettura con dimensioni compatte, con una lunghezza di 4,31 m e una larghezza di 1,82 m, che ben si combinano per l’uso in ambiente sia urbano che off-road.
Dacia Duster sarà disponibile in versione 4X2 e 4X4, con motorizzazioni benzina 1.6 16v 110 cv e diesel dCi 85 cv e dCi 105 cv. Associate al peso contenuto della Duster consentono consumi ridotti e un bilancio ecosostenibile efficace date che le versioni diesel dCi emettono meno di 140 g di CO2/km in versione 4X2 – ricevendo quindi la firma Dacia eco² - e meno di 150 g CO2/km in versione 4X4.
Per rendere immediatamente percettibile l’elevato livello qualitativo, la Dacia Duster sarà disponibile sulla maggior parte dei mercati europei con una garanzia di 3 anni o 100.000 km.
DIECI MESI DI RENAULT-DACIA
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2009 - 10 mesi |
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Renault |
Autovetture |
Logan |
121 079 |
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Sandero |
59 393 |
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Totale Autovetture |
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180 472 |
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Totale Renault |
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180 472 |
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Dacia |
Autovetture |
Logan |
119 928 |
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Sandero |
120 159 |
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Totale Autovetture |
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240 087 |
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Veicoli commerciali |
Logan |
14 474 |
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Totale Dacia |
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254 561 |
Il trofeo a cui parteciperà invece la Duster Sport è conosciuto prevalentemente dagli addetti ai lavori, ed è considerato uno dei test più difficili nell’ambito della competizione sportiva. Si corre su piste ghiacciate le cui condizioni evolvono con estrema rapidità in funzione delle condizioni meteorologiche, dove guidare l’auto si rivela un lavoro di precisione che esige abilità, rigore ed intelligenza, ma anche disponibilità di una vettura affidabile. Il regolamento limita infatti l’adozione di elementi tecnologici troppo complessi e costosi, definendo rigidamente le caratteristiche del telaio, della trasmissione e degli pneumatici.
Regole minime, che costringono i concorrenti a ricorrere a soluzioni semplici ed intelligenti per riuscire a distinguersi. Un terreno su cui dovrà misurarsi Alain Prost, chiamato dalla Dacia a guidare la Duster. La vettura ha beneficiato di tutta l’esperienza di Renault Sport Technologies in tema di gare automobilistiche. Sotto la pelle in fibra di vetro, nasconde un telaio tubolare e un motore V6 3.0 24v, frutto dell’Alleanza Renault Nissan, sistemato nel posteriore e specificatamente preparato per far fronte all’altitudine a cui si svolgono le prove. La potenza è di 350 cv a 7.500 g/min, con una coppia di 360 Nm a 5.500 g/min. La trasmissione sequenziale a 6 rapporti consente passaggi di rapporto rapidi e precisi, anche in dérapage in piena curva.
L’installazione del motore nella parte posteriore dell’auto è servita per ottimizzare la ripartizione delle masse e raggiungere i 950 kg regolamentari. Infatti, per garantire la massima efficacia ed il perfetto controllo del veicolo, si è dovuto ribassare al massimo il baricentro. Le sospensioni a doppio triangolo e l’ampia escursione degli ammortizzatori consentiranno alla Dacia Duster di affrontare i diversi fondi stradali del Trofeo Andros.
La Dacia Duster da competizione è equipaggiata con differenziali autobloccanti, indispensabili per la guida in condizioni estreme. Per un controllo totale delle traiettorie, la Duster è equipaggiata inoltre, con un sistema a 4 ruote sterzanti di tipo meccanico, azionato da un rinvio proveniente dall’impianto sterzante anteriore, che può essere rapidamente adattato in funzione della configurazione del circuito.
LA SCHEDA TECNICA
TELAIO
Tipo tubolare in acciaio
Sospensioni a doppio triangolo
MOTORE
VQ 30 prodotto dall’Alleanza Renault Nissan
Posizione: centrale posteriore
Tipo: 6 cilindri a V
Numero di valvole: 24
Cilindrata (cm³): 2.987
Alesaggio x corsa (mm): 93 x 73.3
Potenza massima kW CEE (cv): 257 (350)
Regime potenza massima (g/min): 7.500
Coppia massima Nm CEE: 360
Regime coppia massima (g/min): 5.500
TRASMISSIONE
Trasmissione sequenziale SADEV a 6 rapporti
FRENI
Freni ANT (ø in mm - tipo) 260 – acciaio ventilati
Freni POST (ø in mm - tipo) 265 – acciaio
RUOTE
5,5’’ x 16’’ magnesio
Pneumatici Continental Racing Contact2
DIMENSIONI / MASSE
Lunghezza: 4.001 mm
Larghezza: 1.900 mm
Carreggiata ANT/POST: 1.690 mm
Passo: 2.500 mm
Peso: 950 kg
Serbatoio del carburante (l): 25