I freni, con tutti i problemi che il
loro cattivo funzionamento ha provocato a diverse Case automobilistiche nel
mondo, sembrano di colpo diventati il tallone di Achille dell’industria
dell’auto. E’ dall’inizio dell’anno che si assiste a sostanziosi richiami e segnalazioni
di disfunzioni provocati da questo fondamentale componente dell’auto, tra cui
ricordiamo quello clamoroso della Toyota Prius che in determinate condizioni
allungava pericolosamente la frenata.
Ora sotto esame è finito il sistema frenante di una delle vetture più interessanti
del 2010: la Dacia Duster, l’esempio più raffinato della moderna filosofia low cost su ruote. La sorpresa
durante i test di guida della Duster da parte della rivista francese L'Automobile
Magazine, che ha evidenziato come il terzo Suv più venduto di Francia avrebbe
la tendenza a non rispettare i limiti classici di questo tipo di test. In
particolare la versione 4x4. Le norme ISO prevedono infatti che si possa
giudicare sicura un’auto che arresti la propria corsa da 100 km/h in soli 40
metri e in 70 metri se la velocità di partenza è di 130 km/h. Il test prevede
che sulla vettura sia presente solo il conducente.
Ebbene, secondo la rivista francese, mentre alla Duster a due ruote
motrici sono stati necessari 42 metri per fermare la sua corsa da 100 a 0 km/h
e di 70 metri da 130 a 0 km/h, quindi
nei limiti massimi previsti dal test, per la 4x4 i metri necessari sono stati
rispettivamente 46 e 75. Un peggioramento
dovuto alla presenza della trazione integrale e dal maggior peso di
questa versione. Entrambe erano dotate del 1.5
dCi da 110 cv.
Risultato non all’altezza delle aspettative quindi, così come per
un’altra novità tra i Suv compatti, la Mitsubishi ASX che ha fermato la sua
corsa da 130 a 0 km/h in 73 metri (la 4x2) e in 74metri
(la 4x4). Peggio ancora ha fatto la Renault Koleos, che ha impiegato ben 77
metri nella prova da 130km/h a zero. Ben lontani dai 63 metri che impiega a fermarsi da 130 km/h la VW
Tiguan (record di classe), o dai 65 della Skoda Yeti e dai 66 metri della Honda
CR-V. Nei limiti anche la Nissan Qashqai con la quale la Duster condivide molti
dei suoi organi e che impiega 68 metri prima di fermarsi.
Differenze
che sulla carta possono sembrare superflue o minime, ma che in pratica possono
avere ben altre conseguenze, come ha voluto dimostrare il test. Secondo quanto
calcolato dalla rivista francese, la realtà potrebbe trasformare una debolezza
in tragedia: quando infatti la Tiguan ferma la sua corsa, la Duster sta
viaggiando ancora a 50 km/h. Ascolta
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