La Cassazione tributaria assolve Daihatsu e Piaggio
7/03/2009
Si è conclusa dopo più di un decennio la contesa tra il
Fisco e la società P&D frutto della joint venture tra Piaggio e Daihatsu per
la produzione e distribuzione di veicoli (minivan) su licenza della societa’
giapponese. La licenza esclusiva ed il relativo know how per la produzione dei
veicoli sarebbe stata compensata con la corresponsione di royalties mentre i
macchinari e gli impianti acquistati per la produzione da P&D avrebbero
dovuto essere concessi in comodato alla Piaggio che diveniva sub licenziataria
per la costruzione dei suddetti veicoli. Piaggio produceva minivan in esclusiva
per P&D che li rivendeva a Piaggio e a Daihatsu a prezzi competitivi per il
mercato . Un meccanismo che secondo il fisco nascondeva il tentativo di eludere
il fisco, ma che non è stato ritenuto tale.
Il contesto economico realizzato tra il 1990 ed il 1991,
prevedeva una serie di contratti incrociati a seguito dei quali l’Ufficio delle
entrate riteneva potessero rappresentare una strategia tributaria di gruppo a
fini di evadere le tasse. Non svolgendo la P&D alcuna nessuna attività
produttiva, impianti e macchinari acquistati e concessi in comodato non potevano
essere ammortizzati. Secondo l’ Amministrazione finanziaria la P&D
rappresentava solo un centro di imputazione costi", ovvero "una
scatola vuota", e "non una autonoma società" per cui i costi non
erano in relazione ai ricavi imponibili frutto dell’attività produttiva.
La Commissione provinciale ha negato la tesi dell’elusione ed
ha così accolto il ricorso della P&D ritenendo che si fosse al cospetto di
una solida e concreta realtà aziendale e non di un semplice centro di
imputazione dei costi.