I guai Toyota hanno scatenato i concorrenti americani, fino a ieri scottati da una crisi senza precedenti, in una gara a colpi di incentivi per accaparrarsi il più possibile i clienti delusi da quanto sta accadendo al leader mondiale dell’auto. Unico tra i Gruppi Usa a non dichiarare incrementi di vendite il Gruppo Chrysler, che in gennaio (lo scandalo Toyota è scoppiato interno al 20 del mese) ha registrato un calo dell’8% sul gennaio 2009. Ford, per esempio, ha dichiarato vendite in crescita del 25 per cento, General Motors del 14 per cento e anche il Gruppo Hyundai del 13 per cento.
Questo perché appena pubblicate le prime notizie sui problemi Toyota Chrysler ha annunciato che non avrebbe offerto incentivi per attirare i clienti della Casa concorrente. Solo la settimana scorsa ha cambiato idea. Unico modello del Gruppo in grande spolvero il crossover Dodge Journey, che in questo momento poco luminoso per il Chrysler Group ha segnato una crescita del 55 per cento rispetto all'anno precedente.
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