E’ una Dodge, precisamente una Dodge Caravan soprannominata Spirit of Berlin, la prima auto che si guida con gli occhi. Se si guarda a sinistra l'auto sterza a sinistra, se si guarda a destra l'auto gira a destra, e se mentre si guarda a sinistra di colpo si guarda a destra l’auto raddrizza le ruote e prosegue dritta. Il tutto senza toccare il volante che gira come se guidato da mani spettrali. Miracoli della scienza, grazie alla quale Raul Rojas, ricercatore presso la Libera Università di Berlino nel dipartimento intelligenza artificiale ha sviluppato una nuova tecnologia consente di governare l’auto con gli occhi.
La tecnologia consente di guidare con gli occhi fino a una velocità massima di 50 km/h. La sfida più grande, naturalmente, è di guidare in città con tutti gli ostacoli e i pedoni che si trovano davanti. Per ora, invece, gli esercizi che esegue la vettura prototipo sono relativamente semplici. La tecnologia è basata su un casco collegato al cervello e a un costosissimo computer (tutto il meccanismo oggi verrebbe a costare 150mila euro). Il guidatore deve pensare solo ad azionare acceleratore e freno. Il computer fa tutto il resto.
Una telecamera montata sul casco del pilota registra ogni movimento delle pupille del guidatore, e in base ai movimenti identifica ogni punto della strada su cui l'auto viaggia. Se ad esempio l'automobilista guarda un'altra auto, il computer ordina allo sterzo di seguirla.
Il nuovo sistema potrebbe essere utile per gli handicappati più gravi, a cui consentirebbe di guidare un'auto come le persone senza impedimenti fisici. Il raggio di sensibilità del sistema è di circa 70 metri. Naturalmente il computer conosce il codice della strada ed è collegato a un navigatore che evita di imboccare un senso vietato o strade inesistenti. La strada per renderlo davvero utilizzabile in massa è ancora lunga, ma la direzione sembra quella giusta.