Il Cavallino è in perdita, anche se in percentuale molto meno della crisi del mercato. E’ quanto emerge dai conti resi pubblici dalla Ferrari relativi al 30 settembre 2009. Lievi riduzioni, ma pur sempre perdite che testimoniano come la crisi dell’auto abbia coinvolto anche i costruttori di auto di prestigio.
I dati confermano il trend evidenziato nei mesi precedenti con lievi riduzioni rispetto al 2008, l’anno di maggior successo economico nella storia del Cavallino Rampante. In particolare il terzo trimestre 2009 ha chiuso con 396 milioni di euro di ricavi (450 nello stesso periodo dello scorso anno) pari al -12%, e con 1.454 vetture consegnate ai clienti (-4,3%).
Nonostante le perdite, che hanno coinvolto anche i marchi concorrenti, Ferrari ha incrementato la propria quota di mercato in tutti i Paesi in cui è presente a conferma di un andamento migliore rispetto al trend di mercato di riferimento, che è sceso di quasi il 40%.
Complessivamente i ricavi dei primi nove mesi sono stati di 1.287 milioni di euro contro i 1.419 dello stesso periodo del 2008 (-9,3%), mentre le vetture consegnate al cliente finale sono state 4.680 (-6,9%) con l’utile della gestione ordinaria che ha raggiunto 176 milioni di euro contro i 243 milioni dello scorso anno (-27,5%).
Il Consiglio di Amministrazione ha anche nominato due nuovi membri: Alessandro Gianni Baldi, per l’azionista Gruppo Fiat, e Khaldoon Khalifa Al Mubarak per Mubadala, dove ricopre il ruolo di CEO, oltre ad avere importanti incarichi all’interno delle società dell’Emirato di Abu Dhabi. I nuovi membri sostituiscono Jean Todt, dimessosi lo scorso marzo, e Ferruccio Luppi che ha lasciato l’incarico a fine settembre.