Due nuove realizzazioni architettoniche e tecnologiche si
sono aggiunte a quelle che dal 1997, anno di avvio dell’iniziativa Formula
Uomo, hanno fatto della Ferrari il luogo più ambito al mondo in cui lavorare.
Dopo la galleria del vento, il centro sviluppo prodotto, la nuova verniciatura
e l’officina meccanica, tutte strutture avveniristiche firmate da architetti di
fama internazionale, si sono aggiunte da fine giugno due nuove linee di
assemblaggio vetture progettate dal famoso architetto francese Jean Nouvel, e
il nuovo ristorante aziendale progettato dall’architetto italiano Marco
Visconti.
Scopo del Progetto Formula Uomo è quella di portare lo
stabilimento Ferrari ai massimi livelli possibili di contenuti tecnologici,
condizioni di lavoro dei dipendenti, qualità delle strutture e avanguardia
architettonica. Senza dimenticare l’impatto ambientale di tali strutture, la
sicurezza sul lavoro e il rapporto delle maestranze e delle loro famiglie con
l’azienda. “Per fare macchine eccellenti servono persone eccellenti che
lavorino in ambienti eccellenti” sostiene dal 1997 Luca di Montezemolo e su
questa filosofia aziendale si è sviluppato lo stabilimento di Maranello, che
oggi è una cittadella unica al mondo.
Il discorso di
Montezemolo
"La visione che guida le attività in Ferrari è l'eccellenza. Abbiamo
l'ambizione di creare un ambiente di lavoro unico al mondo dove sicurezza e
tutela ambientale devono essere affiancati in strutture che sono realizzate a
partire dalle necessità di chi vi lavora. Tutti i collaboratori di Ferrari non
solo devono poter utilizzare strumenti e postazioni altamente tecnologiche ma
anche ambienti piacevoli in cui lavorare e esprimere le proprie capacità e
passione e in cui sicurezza e attenzione all'ambiente sono le priorità."
Per quanto concerne gli ambienti di lavoro quest'oggi sono stati presentati gli
ultimi due edifici realizzati: il nuovo Ristorante aziendale progettato dall'architetto
Marco Visconti e le nuove linee di Montaggio Vetture create dall'architetto
Jean Nouvel, vincitore quest'anno del Premio Pritzker, l'"Oscar"
mondiale dell'architettura.
Il primo è al centro della "cittadella" Ferrari e ha una funzione di
punto di incontro e di socializzazione, circondato da una piazza, in parte
coperta, destinata al relax nei momenti di pausa. Lo stesso concetto che ha
guidato la realizzazione anche delle nuove aree break come quella della
Fonderia all'interno della quale è stato creato un vero e proprio giardino. Il
secondo grande edificio è quello delle nuove linee di Montaggio Vetture che
rappresentano il punto più avanzato della fusione tra artigianalità e
tecnologie d'avanguardia. Qui infatti ogni singola postazione è stata studiata
per migliorare la qualità del lavoro riducendo gli spostamenti ed evidenziando
gli aspetti ergonomici, in un ambiente in cui il comfort ambientale è garantito
in tutte le stagioni. L'edificio è circondato da grandi vetrate attraverso le
quali, tra il verde, si riconosce lo storico muro, ridipinto di rosso, del
padiglione costruito da Enzo Ferrari negli anni 60.
"Con questi due nuovi edifici abbiamo completamente rinnovato tutta l'area
della Gestione Industriale, con un investimento complessivo di oltre 200
milioni di euro, che crescerà ulteriormente il prossimo anno quando daremo il
via alla realizzazione della nuova struttura della Gestione Sportiva."
"Il nostro obiettivo - ha dichiarato Luca di Montezemolo - è proporre una
fabbrica in cui la possibilità di incidente sia pari a zero. Dobbiamo però
essere consapevoli che questo obiettivo può essere raggiunto con la piena
partecipazione e responsabilizzazione di tutti. E' per questo che abbiamo
aumentato non solo gli investimenti strutturali, ma anche quelli in formazione.
Complessivamente solo nel 2008 investiremo più di 4 milioni di euro. Ma non
basta investire: ognuna delle donne e degli uomini che lavorano alla Ferrari
devono sentirsi i primi responsabili della sicurezza, propria e degli altri."
L’intervento dell'Amministratore Delegato Amedeo Felisa, che
ha presentato gli ultimi due progetti: un impianto fotovoltaico e uno di
rigenerazione.
"Questi nuovi impianti energetici - ha detto Amedeo Felisa - ci consentono
di utilizzare il 25% in meno di energia elettrica proveniente dalla rete
esterna e di abbattere del 35% le emissioni di Co2. A fine anno avremo un saldo
positivo di emissioni risparmiate nell'ordine delle decine di migliaia di
tonnellate."
"Ma attenzione all'ambiente ha significato anche ampliare le aree verdi
sia all'interno sia all'esterno delle strutture aziendali: ad oggi abbiamo
oltre 1.000 alberi, che costeggiano il viale centrale dedicato a Enzo Ferrari e
le vie laterali, che sono state intitolate ai nostri Campioni del Mondo.
L'intero progetto urbanistico ha anche la funzione di organizzare i
camminamenti pedonali e i percorsi dei carrelli per il servizio di produzione.
Presto inoltre realizzeremo una serie di pensiline in cui saranno posteggiate
oltre 100 biciclette a disposizione dei dipendenti per gli spostamenti
interni."