Tre giorni prima di Natale Sergio Marchionne ha regalato a Governo e sindacati il piano Fiat per l'Italia. Un piano a dir poco ambizioso che vede il Gruppo torinese mettere sul tavolo investimenti per una somma record di 8 miliardi di euro. Serviranno a produrre nel nostro Paese dalle 800 mila al milione di auto all’anno (oggi sono circa 650 mila) che nei prossimi due anni daranno vita a 17 nuovi modelli e 13 aggiornamenti di modelli esistenti.
Quanto al dove e come produrle, Marchionne ha detto che a partire dalla fine del 2011 lo stabilimento Fiat di Termini Imerese non produrrà più auto. Sulla decisione peserebbero difficoltà strutturali e costi di produzione eccessivi che rendono poco concorrenziale la produzione in questo stabilimento, che tra le altre cose ha già un bilancio in perdita. Piena disponibilità Fiat comunque verso proposte di riconversione da concordare con la Regione Sicilia. Chiuso Termini Imerese Fiat investirebbe nella ristrutturazione degli altri quattro stabilimenti italiani oltre a portare la produzione di due nuovi modelli Chrysler nello stabilimento ex Bertone di Torino e a trasferire la produzione della futura Panda a Pomigliano d'Arco.
I nuovi modelli di auto che Fiat manderà sul mercato nel biennio 2010-2011 sono sette per il 2010 e nove per il 2011. Si inizia nel 2010 con la nuova Doblò, un fuoristrada col marchio Fiat su base Jeep, la nuova Giulietta, la nuova Doblò Cargo e tre Abarth, rispettivamente la 500 TC, la 500 Cabrio e la Punto Evo. Nel 2011 arriveranno le nuove Panda e Panda Van, la nuova Ypsilon, un crossover Fiat su base Chrysler, a 5 e 7 posti e altre quattro novità Lancia: una monovolume grande che erediterà la clientela della Phedra, ma realizzata su base Voyager, una nuova ammiraglia Lancia costruita sulla meccanica della 300 C e una vettura medio-grande in versione sia berlina sia cabriolet, probabilmente su base Sebring.
A Pomigliano sarà destinata la produzione della futura Panda mentre a Mirafiori e Melfi sono confermati i modelli attuali, e a Cassino sarà aggiunta la Giuletta. Nell’ex stabilimento Bertone, acquisito di recente, saranno prodotti due modelli. Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, dove oggi si assemblano le 159, resta comunque a rischio, anche perché per trasferire la produzione della nuova Panda servono risorse che Fiat per ora non intende investire.