La novità più importante presentata da Fiat a Ginevra è un motore rivoluzionario, l’ennesimo uscito dal genio dei tecnici della FPT - Fiat Powertrain Tecnologies, l’azienda del Gruppo già “responsabile” della innovazione del Common Rail, del Multijet, del Multiair e ora del TWIN-AIR, una novità assoluta nello scenario motoristico mondiale, che conferma la leadership del Gruppo Fiat in questo campo.
Il nuovo propulsore impiega il rivoluzionario sistema Multiair abbinato ad una fluidodinamica specifica ed ottimizzata per il massimo rendimento di combustione. Inoltre, grazie a un sapiente impiego del concetto di “downsizing” e di una sapiente messa a punto della meccanica di base, la nuova famiglia di motori assicura prestazioni comprese tra 65 CV e 105 CV con un calo fino al 30% delle emissioni di CO2 rispetto ad un motore di pari prestazioni.
Il primo modello Fiat su cui debutterà il prossimo settembre sarà la Fiat 500, destinataria per diritto storico di questo moderno bicilindrico Fiat. La vettura che la Casa torinese ha esposto a Ginevra era equipaggiata con un bicilindrico Turbo da 85 CV (900 cc) che vanta il miglior livello di C02 per un propulsore a benzina (a partire da 95 g/km) senza penalizzare prestazioni e piacevolezza di guida.
Inoltre, rispetto ad un 4 cilindri di pari prestazioni e media cilindrata, il nuovo propulsore offre una significativa riduzione di dimensioni longitudinali (-23%) e peso (-10%) aprendo così la strada ad ulteriori sviluppi, come l’alimentazione a metano o l’abbinamento con tecnologie ibride, sempre all’insegna della maggiore attenzione ambientale. In particolare, nel prossimo futuro, sarà disponibile una versione del TWIN-AIR a metano che garantirà un’ulteriore riduzione di emissione di CO2 grazie all’adozione di una coppia di iniettori aggiuntivi a quelli per l’alimentazione a benzina sui rami dei condotti del collettore di aspirazione.
Per le sue dimensioni ridotte, il TWIN-AIR ben si presta ad essere accoppiato ad un motore elettrico ed in generale ad un dispositivo che, frapposto tra motore e cambio, possa recuperare ed immagazzinare l’energia che normalmente viene dissipata durante le frenate.
Il bicilindrico impiega la rivoluzionaria tecnologia Multiair che ha fatto il suo debutto lo scorso anno sui motori FIRE. Cuore del Multiair è il nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che permette di ridurre i consumi (grazie ad un controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspirazione del motore, senza l’utilizzo della farfalla) e le emissioni inquinanti (merito del controllo della combustione), oltre ad un sensibile miglioramento delle prestazioni e della guidabilità rispetto a un tradizionale motore a benzina di pari cilindrata.
Non solo, la presenza del turbo aumenta sensibilmente la coppia massima rendendola disponibile ad un regime di giri molto basso, con il risultato di offrire grande elasticità e una prontezza di risposta senza confronti rispetto ai tradizionali motori aspirati. Il tutto con una fondamentale semplicità costruttiva che va a beneficio della robustezza e dell’affidabilità.