Il 17 maggio è uscita dalle linee di produzione dello stabilimento SATA di San Nicola di Melfi (Potenza) una delle fabbriche di automobili più produttive del mondo, la 5 milionesima vettura Fiat. Si tratta di una Punto Evo 1.4 da 105 CV Emotion, 5 porte, di colore rosso, evoluzione della Grande Punto.
L'evento non poteva non essere festeggiato in fabbrica con una cerimonia alla quale erano presenti tutte le autorità locali, ma per celebrare degnamente il record raggiunto la cosa più interessante è stato l’allestimento di una serie di poster multisoggetto che prendono spunto dalle componenti di ognuno dei 5.000.000 di veicoli prodotti. Ripercorrere le tappe principali dello stabilimento SATA (Società Automobilistica Tecnologie Avanzate), dove oggi si producono i modelli Punto Evo, Grande Punto e Punto Classic, consente infatti di conoscere il ruolo da protagonista che ha avuto il Gruppo Fiat.
Tutto ha inizio nel settembre del 1993 quando cominciarono ad uscire dalla linea di produzione della SATA a San Nicola, 18 chilometri da Melfi, le prime Fiat Punto. I lavori di costruzione della fabbrica erano cominciati due anni prima. Il modello diventa subito un best-seller premiato dal pubblico e dalla critica internazionale in tutte le sue versioni: dalla prima Punto (prodotta dal 1993 al 1999) alla seconda serie (nata nel 1999 e attualmente in vendita con il nome Punto Classic), dalla Grande Punto che debutta nel 2005 alla nuovissima Punto Evo che ha iniziato il suo percorso produttivo a settembre del 2009. Senza dimenticare che un altro modello ha contribuito in modo significativo allo storico traguardo di 5 milioni di vetture prodotte a Melfi: la Lancia Ypsilon che ha totalizzato più di 870.000 unità tra la prima serie (1995 – 2003) e la seconda (2002 – 2005).
Il 18 giugno 2009 lo stabilimento di Melfi ha ottenuto, prima fabbrica in Italia, la certificazione Silver Level del WCM (World Class Manufacturing), metodologia internazionale di organizzazione del ciclo produttivo grazie ai miglioramenti nella logistica, nella qualità e alla significativa riduzione dei costi.
Lo stabilimento SATA rappresenta uno degli esempi più emblematici dell'evoluzione organizzativa che dalla fabbrica, così come tradizionalmente intesa, ha portato la Fiat Group Automobiles a realizzare dapprima la fabbrica integrata (e Melfi ne è stata la più importante interprete) che, con la modularizzazione, è diventata successivamente la fabbrica integrata modulare.
La fabbrica integrata è un modello organizzativo ispirato a principi della "produzione snella" (integrazione delle funzioni e dei compiti a tutti i livelli, decentramento del potere decisionale, accorciamento della catena gerarchica, trasparenza informativa). La produzione modulare, che mantiene tutti i principi della fabbrica integrata, aggiunge, da una parte, la possibilità di realizzare una maggiore varietà e variabilità di prodotto, ridefinendo il ruolo dei fornitori e riduce, allo stesso tempo, la complessità produttiva attraverso la riduzione della quantità delle parti da assemblare e la semplicità delle operazioni.