Il Gruppo
torinese ormai deciso a unirsi alla Casa automobilistica serba Zastava,
controllata dal Governo locale. La Casa serba avrebbe dovuto essere messa
all’asta in aprile ma la caduta dell’esecutivo ha fermato l’incanto. Che non si
terrà più: nemmeno dopo le elezioni. Fiat si è infatti dichiarata interessata a
rilanciare l’impianto di produzione dove già vengono assemblate le Punto
destinate a Serbia, Paesi limitrofi e Russia. All’azienda, che impiega quattro
mila persone e ha una capacità produttiva di 60 mila auto era interessata anche
Volkswagen, ma la Fiat, che gode di una sorta di diritto di prelazione, ha già
firmato un memorandum di partnership strategica con la Zastava che permetterà
al Gruppo torinese di produrre fino a 300.000 mila vetture l’anno destinate al
mercato serbo, ai Paesi dell’Est europeo e alla stessa Europa. Il piano messo a
punto con il memorandum d’intesa prevede la costituzione di una nuova società
partecipata al 70% dalla Fiat e al 30% dal Governo serbo e i conseguente
investimento di 500 milioni di euro da parte di Fiat più altri 200 milioni da
parte serba. Nel documento di intesa c’è anche inclusa un’intesa tra Iveco e
Zastava Kamioni (controllata al 33% dalla Iveco) per la produzione di camion e
veicoli commerciali.
Il
passaggio alle fasi operative dovrebbe avvenire entro l’estate. Fiat infatti
lotta contro il tempo per la realizzazione nello stabilimento serbo di due
nuove vetture: una city car sulla base della Panda che dovrebbe rilanciare il
nome di Topolino e una compatta low-cost del segmento della Punto. La Topolino
sarà lanciata entro la fine del 2009 mentre la low-cost dovrà essere pronta per
il 2010. Importante anche la clausula contrattuale che prevede l’esenzione
delle imposte doganali per le vetture prodotte dalla Zastava e destinate
all’Unione Europea.