Marchionne possibilista su un ritocco degli obiettivi 2009
7/10/2008
La
crisi dell’auto, conseguenza della crisi economica che sta colpendo le economie
di tutti i Paesi, inizia a scardinare le sicurezze di Sergio Marchionne che in
visita al Salone di Parigi ha ammesso per la prima volta che si possa
affacciare l’ipotesi di dover ritoccare verso il basso gli obiettivi 2009. “Per
ora li confermo, ma esiste la possibilità - e non la probabilità- di un
ritocco. Dobbiamo vedere come andranno i mercati internazionali nell’ultimo
trimestre 2008 e se il raffreddore si trasformerà in polmonite” ha detto l’ad
del Gruppo Fiat.
Intano il Gruppo si prepara a varare i primi provvedimenti
anticrisi, a iniziare dal ricorso agli ammortizzatori sociali, tra cui la Cassa
Integrazione Guadagni, alla quale però Marchionne non vorrebbe ricorrere. “Odio
mandare le persone in Cassa Integrazione, anche se in passato l’abbiamo fatto”
ha detto Marchionne, “Niente licenziamenti comunque, per ora cedo che siano
sufficienti gli ammortizzatori sociali. La crisi comunque sarà lunga e il 2009
sarà un anno molto nero”.
Quanto alla reazione della Borsa invece, l’ad del Lingotto è stato piuttosto
critico: “Se non avessi parlato la reazione sarebbe stata identica, i mercati
finanziari vanno avanti a singhiozzo, a forza di pettegolezzi e di cavolate.
Abbiamo perso il senso della ragione, è diventato un gioco d’azzardo e a me non
interessa. Noi abbiamo una realtà industriale da mandare avanti, e la sua
gestione è completamente diversa da quella del mercato finanziario.
L’incertezza rende la gente nervosa ed è per questo che è impossibile per ora
fare previsioni”.
Nonostante la crisi, proseguono i nuovi progetti del Lingotto. Si va dalle
eventuali condivisioni della piattaforma della nuova Mini con Bmw, alla joint
venture con la cinese Chery che rilancerebbe la presenza Fiat nel secondo
mercato del mondo, ala produzione di una vettura low cost che verrà prodotta
ovunque, non solo in India e non solo nella fabbrica di Kragujevac di proprietà
della Zastava, azienda rilevata dalla Fiat stessa. Lo stabilimento serbo
produrrà anche la nuova Topolino, che arriverà a fine 2009, inizio 2010. Sempre
secondo Marchionne, la Iveco “al momento giusto potrebbe comprarsi la Santana”.
Insomma, di carne al fuoco il Gruppo
torinese ne ha molta.