Sabato 13 dicembre: titolo centrale in prima pagina e tutta pagina
3 di Repubblica dedicata all’intervento tenuto poche ore prima da Sergio
Marchionne ai dirigenti del Gruppo Fiat. Non è da tutti avere tanto spazio a
disposizione su un quotidiano così importante, ma più che per l’autorevolezza
dell’autore (l’articolo era a sua firma) lo scoop di Repubblica indica come la
crisi dell’auto e la sua soluzione rivestano un’importanza fondamentale nell’economia
nazionale.
Marchionne non svela nel dettaglio le mosse che adotterà il Gruppo
torinese per affrontare la crisi, ma ne indica le linee generali. Il suo è un
discorso pieno di orgoglio per i risultati ottenuti fino a oggi, ma che mira a
dare speranza e motivazioni ai manager Fiat analizzando con crudezza la
situazione attuale e le prospettive future non solo dei marchi di Casa ma dell’intero
settore auto in Italia e nel mondo. Marchionne è cosciente che la realtà è
mutata in poche settimane come nessuno si aspettava e che questa nuova
condizione impone una svolta radicale, ma è anche relativamente ottimista sulle
capacità del Gruppo di affrontare questo difficile momento. “Ci sono incognite
che nessuno riesce a valutare” dice Marchionne, “ma alla fine di tutto questo
noi dovremo essere ancora là, pronti a ripartire… dobbiamo andare avanti
aspettando che il mercato tocchi il fondo”.
Nell’attesa, Fiat si muoverà per prima, con
chiarezza e lucidità, mutando radicalmente ottica. Un discorso che merita di
essere letto integralmente per capire meglio la crisi attuale e il pensiero di uno
dei protagonisti dell’industria automobilistica mondiale. Chi non l’avesse ancora
letto può farlo cliccando direttamente a questo indirizzo: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/13/marchionne-mai-vista-una-crisi-cosi-ecco.html