Si chiama Metano la nuova crociata Fiat per la lotta all’inquinamento. Una sfida che la Casa torinese ha intrapreso da anni andando controcorrente rispetto a quanti avevano puntato sul GPL, e che oggi sta dando i suoi frutti commerciali. Ultimo prodotto ad arrivare nel listino torinese è la Panda Panda Cross, nuova versione alimentata a metano/benzina che in Italia sarà commercializzata a partire da giugno.
Equipaggiata con il motore 1.2 con doppia alimentazione benzina/metano, la Panda Panda Cross (con trazione 4x2) eredita il pianale dalla versione 4x4, sul quale sono stati integrati due serbatoi separati di metano, con una capacità totale di 72 litri (12 kg). Resta quindi la medesima abitabilità della Cross 4x4 originale, la stessa capacità del serbatoio a benzina (30 litri) mentre cresce l’autonomia grazie al serbatoio aggiunto di metano (consente un’autonomia di 270 km nel ciclo combinato) che porta a oltre 700 km la percorrenza complessiva metano più benzina.
Grazie alla caratterizzazione estetica Cross, unita ad un’altezza da terra di circa 36 mm in più rispetto alla versione 4x2, la nuova vettura è il primo City SUV a “minimo impatto ambientale” che assicura consumi contenuti e minime emissioni (113 g/km di CO2, perfetti per beneficiare del massimo degli incentivi statali).
Fiat ritiene quindi che la propulsione a metano sia la scelta tecnologica più appropriata nell’immediato per aiutare a risolvere i problemi di inquinamento delle aree urbane. Ricordiamo che il suo impegno è già stato riconosciuto da due anni come il brand europeo che ha registrato il valore medio più basso di emissioni di CO2 sulle proprie vetture vendute nel 2008: 133,7 g/km (nel 2007 era di 137,3 g/km).
Dal punto di vista prettamente ecologico ed etico il metano è il combustibile più pulito attualmente disponibile. Rispetto al gasolio, non emette particolato e le emissioni di ossidi di azoto sono inferiori di circa il 90%. Rispetto alla benzina, invece, il metano garantisce una riduzione degli ossidi di azoto di circa il 50% e di quasi il 25% di CO2, contribuendo così alla riduzione dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici e permettendo di circolare nelle “zone a traffico limitato” delle nostre città, di parcheggiare il veicolo anche in autorimessa e sui traghetti.
Secondo lo standard EPA (l’Agenzia statunitense che si occupa di protezione ambientale), il metano è più sicuro di benzina e GPL, secondo solo al diesel. Inoltre, le auto di primo impianto (OEM) sono soggette alle prove di crash e di emissioni al pari dei veicoli convenzionali e vantano i massimi standard di comfort e sicurezza. E forse non tutti sanno che il metano non è un gas tossico in quanto la sua molecola non tende a formare composti con altre sostanze nell'atmosfera ed ha un ridotto rischio di incendio. E sempre per la sua struttura molecolare, il metano presenta un’alta resistenza alla detonazione che permette di utilizzare elevati rapporti di compressione senza bisogno di additivi chimici come per le benzine, con il risultato di aumentare il rendimento energetico con una notevole riduzione dei consumi.
Inoltre, il metano ha densità inferiore rispetto all'aria, quindi, in caso di fuoriuscite accidentali, tende a volatilizzarsi e a salire verso l'alto senza dare luogo a pericolose concentrazioni. Per questo motivo i veicoli alimentati a metano possono parcheggiare in tutte le autorimesse, anche quelle interrate, e possono viaggiare sui traghetti. Per non parlare dei prezzi: rispetto a gasolio o a benzina, il metano costa circa la metà, permettendo di percorrere con la medesima spesa il doppio dei chilometri.
Non è un caso quindi se la quota delle vetture a metano in Italia è più che triplicata dal 2007 raggiungendo il 5,6% e se nel 2008 il mercato è cresciuto del 28%, pur in uno scenario di contrazione complessiva della domanda (70.000 vetture e oltre 6.000 veicoli commerciali immatricolati in Europa dalla sola Fiat, evidenziando una crescita rispettivamente del 37% e del 42% rispetto al 2007).
Gli ultimi dati confermano questa tendenza, infatti nel primo trimestre 2009, grazie anche agli incentivi governativi in vigore da metà Febbraio gli ordini di veicoli Fiat con alimentazione a metano sono più che raddoppiati: oltre 35.000 ordini contro 15.000 nel 2008. A Marzo, gli ordini sono praticamente quadriplicati. Questo straordinario successo porta Fiat a consolidare la posizione di assoluta leadership nel mercato con più del 90% di quota in Italia, e più del 75% in Europa.
I dieci falsi miti dell’auto a metano secondo FIAT
1. Il metano e il GPL sono la stessa cosa: FALSO
Il metano è un gas naturale, ed è il combustibile più pulito attualmente disponibile.
Il GPL, Gas di Petrolio Liquefatto, è una miscela di idrocarburi, derivata dal petrolio.
2. In caso di incidente, il metano è più pericoloso: FALSO
Secondo lo standard EPA (l’Agenzia statunitense che si occupa di protezione ambientale), il metano è più sicuro di benzina e GPL, secondo solo al diesel. Inoltre, i veicoli OEM a metano sono soggetti alle prove di crash e di emissioni al pari dei veicoli convenzionali
3. Non si può parcheggiare nei box interrati e nei traghetti: FALSO
Essendo il carburante più sicuro - secondo solo al diesel - ha libero accesso anche ai piani interrati delle autorimesse e nei traghetti.
4. Per circolare nelle ZTL è necessario un pass: FALSO
Essendo il carburante più ecologico a disposizione, l’auto a metano ha libero accesso alle ZTL dei centri urbani e durante i blocchi del traffico
5. Il metano puzza, quindi non è ecologico: FALSO
Il gas naturale è il combustibile più pulito attualmente disponibile. Infatti, rispetto al gasolio, le vetture a metano non emettono particolato e le emissioni di ossidi di azoto sono inferiori di circa il 90%. Invece, rispetto alla benzina, i propulsori a metano garantiscono una riduzione degli ossidi di azoto di circa il 50% e di quasi il 25% di CO2 contribuendo così alla riduzione dell’effetto serra e cambiamenti climatici.
6. I distributori di metano sono pochi, quindi se rimani senza metano, resti a piedi: FALSO
In Italia, attualmente sono aperti oltre 660 distributori metano, e oltre 200 sono in fase di progettazione o costruzione. In ogni caso, tutte le auto FIAT Natural Power sono bi-fuel: ciò significa non solo autonomia record (esempio 1290 km per Grande Punto) ma anche massima libertà di movimento: anche se non trovi il distributore prosegui a benzina. Tutti i modelli Natural Power propongono infatti propulsori a doppia alimentazione (metano e benzina). I due sistemi sono fra loro indipendenti: e’ sempre possibile passare da metano a benzina e viceversa volontariamente, premendo un pulsante posto sulla plancia. Inoltre, in caso di esaurimento del metano, il sistema passa automaticamente all’alimentazione a benzina.
7. Perdi tutto lo spazio nel bagagliaio: FALSO
Ad esempio, nel pianale di Fiat Panda Panda – con una tecnica di installazione sottotelaio unica al mondo - sono stati integrati due serbatoi separati di metano, con una capacità totale di 72 litri (12 kg), offrendo così la medesima abitabilità della vettura originale, sia per quanto riguarda lo spazio dedicato ai passeggeri sia per quello destinato ai bagagli (con il sedile posteriore intero o sdoppiato, la capacità del bagagliaio passa da un 190 a 840 dm3, misurato fino al tetto).
8. Costa di più delle altre auto: FALSO
Ben tre modelli della gamma Fiat (Grande Punto, Panda e Punto Classic) beneficiano del massimo contributo governativo, pari a 5.000 euro. Questo significa che, grazie agli incentivi governativi l’impianto è gratis: guadagni sin dal primo chilometro.
9. Il metano costa più degli altri carburanti?: FALSO
Il carburante costa la metà, e con gli stessi soldi fai il doppio dei chilometri e non ci sono problemi nel prendere il traghetto. Per questo il Metano oggi attira fasce di clientela sempre più differenziate: non solo clienti attenti ai costi di gestione o all’ecologia, ma anche le donne con la Panda e i giovani con la Grande Punto.
10. La manutenzione è più difficile e costosa e l’usato si svaluta di più: FALSO
La manutenzione ordinaria di una vettura metano non differisce significativamente da quella necessaria per le altre alimentazioni. La manutenzione straordinaria presenta invece vantaggi economici rispetto al GPL. Infatti l’impianto a metano comporta la sola sostituzione - del tutto gratuita - delle bombole ogni 4 anni. Nel caso del GPL, invece, la sostituzione delle bombole è da effettuare a pagamento ogni 10 anni.
L’Usato a metano è valutato da Eurotax e Quattroruote al più alto dei due valori attribuiti al medesimo modello con alimentazione a benzina o diesel.