Firmato giovedì 30 aprile l’accordo di partnership tra Fiat e Chrysler dopo un mese di serrate trattative. Grande soddisfazione per entrambi i partner e un riconoscimento internazionale di portata storica per l’industria torinese. L’alleanza si compone di due aspetti: Fiat fornirà a Chrysler diritti relativi a diverse piattaforme, tecnologie e modelli, nonché servizi di management, cooperazione e assistenza nelle principali aree di attività di Chrysler, quali gli acquisti e la distribuzione a livello internazionale; Fiat riceverà una quota del capitale di Chrysler. Ma come si svolgerà in dettaglio questa alleanza? Quali i programmi previsti a breve e a medio termine? Eccoli in dettaglio secondo la nota Fiat.
1) Chrysler cederà i propri beni ad una nuova società che diventerà proprietaria di tutti i beni Chrysler con l'esclusione di determinati debiti e altre passività.
2) La nuova società assegnerà a Fiat una quota equivalente al 20% del capitale e dei diritti di voto e Fiat stipulerà gli accordi industriali con Chrysler. Parimenti, la Voluntary Employee Benefit Association (VEBA), riceverà una partecipazione del 55% che sarà amministrata dal Dipartimento del Tesoro statunitense. Il Dipartimento del Tesoro statunitense e il Governo canadese possiederanno complessivamente il 10% del capitale.
3) La nuova Chrysler beneficerà dei nuovi contratti collettivi di lavoro recentemente siglati con UAW e CAW e di un finanziamento da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense di 6,5 miliardi di dollari.
4) La nuova società sarà gestita da un consiglio di amministrazione composto da nove membri. Tre amministratori saranno nominati da Fiat, mentre VEBA e il Governo canadese avranno il diritto di nominare un amministratore ciascuno. Inizialmente, il Dipartimento del Tesoro statunitense avrà il diritto di nominare quattro amministratori (tre dei quali indipendenti).
5) Fiat avrà il diritto di ricevere un'ulteriore partecipazione del 15% in tre tranche da 5% ognuna, subordinate al raggiungimento di obiettivi predeterminati.
6) Quando otterrà tale ulteriore partecipazione del 15%, Fiat avrà anche il diritto di nominare un ulteriore amministratore di Chrysler. Inoltre, a Fiat spetterà l'opzione di acquistare un ulteriore 16% (esercitabile dal 1 gennaio 2013 al 30 giugno 2016) che non potrà essere esercitata fino a che il debito nei confronti del Dipartimento del Tesoro statunitense non sarà inferiore a 3 miliardi di dollari.
7) Fiat non potrà superare la quota di partecipazione del 49% fino a quando l'intero debito verso il Dipartimento del Tesoro statunitense non sarà stato rimborsato.
8) Fiat fornirà il proprio contributo a Chrysler con tecnologie chiave e altre risorse. In breve, il contributo di Fiat consisterà in: licenze che permetteranno a Chrysler di utilizzare tutte le piattaforme automobilistiche di Fiat Group Automobiles (subordinatamente ad eventuali condizioni restrittive tra Fiat e terzi) per la produzione di veicoli Chrysler nell’area NAFTA; licenze che permetteranno a Chrysler di utilizzare determinate altre tecnologie chiave di Fiat, quali quelle relative ai motori; la prestazione continuativa di servizi di management per permettere a Chrysler di beneficiare dell’esperienza Fiat nelle ristrutturazioni di attività industriali e operative; partecipazione ai programmi di acquisto e approvvigionamento di Fiat; distribuzione di veicoli Chrysler al di fuori dell’area NAFTA, in particolare fornendo a Chrysler l’accesso alla rete commerciale Fiat in Paesi dove la presenza di Chrysler è attualmente limitata.
9) L’alleanza, che è un elemento chiave dell’Integration Plan di Chrysler, rafforzerà la continuità a lungo termine di Chrysler tramite l’accesso a piattaforme competitive per veicoli a basso consumo, motori, trasmissioni e componenti che saranno prodotti negli stabilimenti Chrysler.
10) L'alleanza permetterà, inoltre, al Gruppo Fiat e Chrysler di trarre beneficio dalle rispettive reti commerciali e industriali e dai rispettivi fornitori globali. L’alleanza non prevede per Fiat alcun esborso di cassa verso Chrysler né impegni a finanziare Chrysler in futuro.