La crisi? Ci sarà anche, ma per il Presidente di Ford Italia quello che sta per chiudersi è comunque “un anno da ricordare”. Si venderanno meno auto degli anni passati ma “grazie al successo dei prodotti e a una strategia vincente, per la prima volta nella nostra storia Ford Italia sfiorerà il 10% di quota sul totale mercato”.
Come dargli torto del resto: “a fine anno in Italia saranno state rottamate 784 mila vetture contro le 765 mila del 2008 (di cui 368 mila Euro2), il tutto a fronte di una crescita del mercato che nei primi dieci mesi, ha visto le vendite ai privati crescere dell’8,1% (la quota è salita al 76,9% e l’anno si chiuderà a 2,13 milioni di auto immatricolate), mentre le immatricolazioni a società e al noleggio sono scese del 32,2 e del 27,1%. A fronte di un calo fisiologico delle auto a benzina e diesel, si è registrato un autentico boom dell’alimentazione alternativa con il GPL che ha guadagnato il 331,6% e il metano in aumento del 62,2%. A beneficiare del varo degli incentivi sono stati ovviamente i segmenti A e B (penetrazione salita al 23,8 e al 32,8%), lieve calo per gli altri”.
In questo quadro tutto sommato positivo Ford Italia ha piazzato la Ka al sesto posto assoluto (con 20 mila unità, ma potevano essere molte di più se ci fosse stata disponibilità di prodotto), dietro Panda e 500, ma molto vicina a Matiz, 107 e Agila. La Fiesta è stata invece una grande protagonista nel segmento B diventando la vettura estera più venduta in Italia (100 mila esemplari) e la seconda nella classifica assoluta, piazzandosi alle spalle della Grande Punto, mentre la C-Max è leader tra i minivan compatti con una quota del 20%.
Soddisfacenti anche i risultati della Kuga, seconda tra i crossover compatti, preceduta solo dalla Nissan Qashqai, mentre Mondeo e S-Max fanno parte della top five del segmento D. Bene anche i veicoli commerciali leggeri, cresciuti nonostante un settore in difficoltà. Fondamentali per il loro successo il prezzo di acquisto competitivo, il valore residuo e i costi di gestione. Ma merito anche degli incentivi Ford che si sono affiancati a quelli governativi coprendo settori scoperti. “Per il 4° anno consecutivo, siamo stati premiati con il Dealer Stat per la soddisfazione del cliente e l’indice di fedeltà al marchio da parte dei Ford Partners è salito al 70% ha sostenuto Thorel.
Non sarà altrettanto entusiasmante invece il 2010. Thorel prevede infatti un mercato italiano che scenderà a circa 2 milioni di veicoli se gli incentivi saranno rinnovati o in calo più pesante (a 1,75 milioni) se questi saranno tolti. Nel 2010 Ford Italia lancerà comunque quattro nuovi prodotti, a partire dalla famiglia Ikon per Focus e C-Max, con un porte aperte a metà gennaio, per continuare con il restyling di S-Max e Galaxy nel secondo trimestre, del facelift della Mondeo nel terzo trimestre e dei nuovi C-Max a cinque e sette posti a fine anno. “Puntiamo a vendere 100 mila utilitarie e raggiungere la penetrazione del 10% tra i privati” ha chiosato Thorel.