Dopo le perdite del terzo trimestre, più pesanti del previsto
(-2,7 miliardi di dollari), il colosso Usa annuncia i primi provvedimenti
anticrisi. Tra le prime misure c’è il taglio di altri 2.200 dipendenti negli
stabilimenti americani, che si vanno ad aggiungere agli 8.800 già portati a
termine nei primi nove mesi del 2008. Tagli riguarderanno anche la produzione
automobilistica, che sarà ridotta di 211.000 unità contro le 171.000 previste
in un primo tempo.
Tutto è dovuto al crollo delle vendite che nel terzo
trimestre sono scese del 22% con perdite operative pesantissime per il bilancio
del Gruppo. Perdite che stanno intaccando le riserve liquide scese anch’esse livelli
minimi, che potrebbero tuttavia riuscire a far sopravvivere il Gruppo fino al
2010. Dall’inizio del 2006 le perdite
Ford sono state di 24 miliardi di dollari, e ogni mese vengono bruciati 2,5 miliardi di dollari di liquidità, conti che stanno mettendo in seria discussione il
futuro della Casa.