La casa giapponese guarda al futuro ma mantiene i piedi per terra. “Ci vorranno ancora vent’anni prima che la tecnologia delle celle a combustibile possa arrivare sul mercato di massa e incidere sulle vendite” ha detto di recente Takanobu Ito, CEO Honda, “Meglio quindi concentrarsi sull’affinamento delle tecnologie esistenti ampliando la gamma delle vetture ibride in listino, compresa la nascita di una sportiva compatta”
Honda quindi punterà ancora sullo sviluppo delle ibride nonostante sia ancora l'unico produttore di auto di avere una vettura a celle di combustibile in produzione. Come noto, si tratta della FCX Clarity, disponibile negli Stati Uniti e in Giappone solo a noleggio.
Honda svilupperà anche la sua tecnologia ibrida con un sistema a due motori, che permetterà alla Casa di costruire anche versioni benzina-elettriche di auto più grandi. L'azienda sta inoltre lavorando su una ibrida plug-in per essere presente anche in questo segmento e completare la propria gamma di vetture ibride con prodotti adeguati. Il vero rischio, secondo i manager della Casa, è capire quanto intenso sia il crollo delle vendite nell’ipotesi di una eventuale cessazione degli incentivi alla rottamazione. Un problema che rischia di frenare gli investimenti per lo sviluppo di questa tecnologia.
Per rendere più attraenti le auto ibride e migliorare l'efficienza del veicolo, le nuove Honda benzina-elettriche saranno molto curate anche sotto il profilo stilistico. Honda, per esempio, sta lavorando su soluzioni di aerodinamica attiva (la carrozzeria che cambia forma a velocità diverse per migliorare il flusso d'aria sopra la macchina) da introdurre entro cinque anni.