Sono 437.736 le vetture soggette al richiamo della Casa in Usa e in Giappone per un potenziale difetto nell’airbag (SRS) del guidatore installato su alcune vetture con specifiche americane. Le vetture Honda per l’Europa non presentano questo tipo di airbag, per cui la Casa ha voluto rassicurare i propri Clienti Europei che le loro vetture non sono oggetto di questo richiamo.
Non c’è quindi nessun problema per i possessori di vetture Honda europei, in quanto gli airbag “difettosi” sono stati installati solo su alcuni veicoli con specifiche degli Stati Uniti. I veicoli Honda per l'Europa non sono infatti dotati di questo tipo di airbag, quindi non sono interessati da questo richiamo.
Il difetto riscontrato in alcune vetture vendute in Usa riguardava infatti il propellente compresso nel sistema di gonfiaggio dell’airbag del conducente. Come conseguenza, in caso di incidente, vi è la possibilità che un brusco aumento della pressione interna del gonfiaggio dell’air bag possa rompere l'involucro e frammenti della carcassa provocare lesioni agli occupanti del veicolo.
Europei ed italiani possono quindi dormire sonni tranquilli, le loro vetture sono esenti da questo potenziale difetto, come ha voluto ribadire l’ad di Honda Italia Alessandro Skerl, che a margine della presentazione della nuova CR-V ha difeso la qualità dei modelli giapponesi sostenendo che “I richiami fanno parte della politica di qualità di tutte le aziende sane. Certo, la dimensione dei recenti richiami Toyota è inedita, ma non penso che questo possa incrinare la fiducia dei nostri consumatori. Fermo restando la comprovata qualità delle auto giapponesi che permangono ai vertici delle classifiche nella soddisfazione dei clienti”.
Quanto invece all’andamento del mercato dell’anno in corso lo stesso Skerl ha ribadito più volte che “Il mercato 2010 è un grande punto di domanda. Se ci si basa sugli ordini raccolti da gennaio, la proiezione è di 1,4-1,5 milioni di veicoli. Il settore non potrebbe essere in condizioni peggiori. Il grosso problema sarà quello di mantenere le reti commerciali con l’economia ferma e la disoccupazione in crescita. Noi contiamo di stare sulle 18 mila unità”.
Quanto alla nuova CR-V, si tratta di un modello che dal lancio, nel 1997, ha conquistato 557 mila clienti in Europa dei quali 46 mila in Italia. Ma la nuova CR-V è solo la prima novità in ordine di tempo che Honda ha in programma di lanciare nel corso dell’anno. Dopo di lei arriveranno la CR-Z, primo coupé ibrido sportivo della Casa nipponica, che in Italia debutterà in aprile, seguito di lì a poco dal prototipo elettrico EV-N.
Le novità Honda per il 2010 proseguiranno poi con l’arrivo della versione ibrida della Jazz che andrà ad aggiungersi alla Insight, modello che in Italia ha già incontrato l’adesione di 5.000 clienti su un totale nel mondo di 466 mila unità vendute fino a oggi. Dati che fanno ben sperare il management di Honda Italia, già soddisfatto dell’andamento raggiunto dalle vendite nel 2009 (18.668 vetture in totale) chiuso nonostante tutto con una flessione inferiore all’1%, contro un calo vendite complessivo pari al 10% per un totale di vetture vendute di 3,392 milioni di unità.