Nonostante
la rivalutazione dello yen giapponese il risultato operativo consolidato per il
secondo trimestre fiscale Honda (dall’1 luglio 2010 al 30 settembre 2010) e per
la prima metà dell’anno fiscale (dal 1 aprile 2010 fino al 30 settembre 2010) è
cresciuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La ragione principale
è nell’aumento di profitto nel commercio di auto in Giappone, Nord America e
Asia, e del settore delle moto in Asia. Le partecipazioni nel reddito delle
consociate incluso l'utile delle joint venture in Cina è aumentato rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno.
Honda ha così effettuato una revisione al rialzo delle previsioni per l'utile
operativo consolidato dell’anno fiscale che terminerà il 31 marzo 2011, che dai
precedenti 450 miliardi di yen è ora salita a 500 miliardi di yen. Questa
revisione al rialzo è basata sulla previsione di un aumento dei profitti dovuto
all’espansione del business delle moto in Asia, al miglioramento del mix di
modelli in Nord America, alla riduzione dei costi e all’aumento dei profitti
dell'attività finanziaria, compensando gli effetti sfavorevoli dell’assunzione
di un tasso di cambio medio modificato per la seconda metà dell’anno fiscale a
80 yen per dollaro americano.