La Casa coreana stringe i tempi e decide di anticipare al 2015 la riduzione
media sotto i 55 gr/km delle emissioni di CO2 al suo parco macchine. Un
obiettivo che in precedenza era stato programmato per il 2020 ma che le recenti
elezioni americane avrebbero accelerato, soprattutto in previsione dei forti
restringimenti alle emissioni annunciati dal nuovo presidente Usa. Una
decisone, quella di Hyundai, che dovrebbe portare molti vantaggi di immagine e
commerciali soprattutto in Usa, ma che si riverberebbero anche in Europa. Le
restrizioni Usa per il 2020 saranno ancora più restrittive e il fatto di
riuscire ad avvicinarsi entro la metà del prossimo decennio metterebbe la Casa
coreana in una posizione di privilegio rispetto a molti concorrenti.
Il piano Hyundai per raggiungere l’obiettivo del 2015 ha anche un nome: Blue
Drive, e sarà avviato nel 2009 con le edizioni Blue di Accent ed Elantra, che a
fronte di un risparmio di carburante sensibile rispetto ai modelli attuali
avranno anche un prezzo di listino inferiore. Nel 2010 debutterà invece la
Sonata Hybrid, prima vettura ibrida Hyundai.Nello stesso periodo dovrebbe debuttare anche un nuovo CUV (la crossover
Veracruz?) basato sul nuovo 2.0L turbocompresso a iniezione diretta. Nel corso
degli anni successivi, il downsizing dei motori sarà portato anche su altri
modelli Hyundai.