Si va dal sorriso ironico all’elogio per l’idea ritenuta da molti geniale di trasferire anche su una city car le prerogative di qualità ed esclusività di una Aston Martin. La Cygnet insomma divide gli appassionati. L’auto, che costerà tra i 35 e i 60.000 euro, è stata criticata aspramente per l’impatto che potrebbe avere sull’immagine della Casa inglese, ritenuta troppo elitaria.
L’amministratore delegato della Aston Martin Ulrich Bez però non ci sta e recentemente ha difeso la decisione dell’azienda di lanciare comunque la city car Cygnet, una versione rielaborata e tutto lusso della Toyota iQ. Bez ha risposto alle critiche sottolineando che l’Aston Martin ha bisogno di una linea produttiva più sostenibile. “Troppe volte l’azienda è stata salvata in extremis dalla bancarotta” ha detto Bez al settimanale inglese Autocar, “Ciò di cui abbiamo bisogno è un’attenzione particolare ai costi e al clima sociale; dobbiamo offrire auto che la gente possa comprare anche in periodi difficili”.
“Inoltre” ha aggiunto Bez “dobbiamo poter soddisfare la domanda laddove sappiamo che esiste. Abbiamo molti acquirenti che vivono a Londra, Parigi, Roma o Milano che vorrebbero guidare la loro Aston Martin più spesso, ma con una sportiva V12 ciò non è possibile. Costoro mi dicono che vorrebbero un’auto che sia più adeguata alle loro esigenze cittadine. E il nostro lavoro è far sì che essi abbiano ciò che vogliono”.
“Come terzo punto” continua Bez, “dobbiamo diminuire le emissioni di anidride carbonica delle nostre auto. La Cygnet è perfetta per farlo. E’ una vettura da città compatta, alla moda ed efficiente. Fino ad ora la maggior parte delle reazioni è stata positiva. E’ un acquirente nuovo e giovane colui a cui piace la Cygnet. Penso che abbiamo già ricevuto una cinquantina di ordini oggi, in solo due ore”.
“Tra i compratori tradizionali, coloro che posseggono una classica DB4, così come una DBS, direi che uno o due su dieci hanno delle obiezioni. Mi mandano lettere in cui minacciano di non comprare mai più un Aston Martin qualora producessimo quest’auto. Quando io li invito a venire a trovarci, e spiego loro perché abbiamo bisogno di una macchina del genere, la maggior parte di loro alla fine si convince che il cambiamento è necessario. I dinosauri si stanno lentamente estinguendo.”
Bez ci tiene ad insistere infatti che la Cygnet è una vettura speciale come lo sono le altre Aston. “Io credo che la Toyota iQ sia una macchina molto speciale ma la Cygnet lo è ancora di più” ha aggiunto. “Ciascuna di esse riceve un trattamento Aston Martin e viene dotata di un nuovo set di interni con speciali materiali di alta qualità. Inoltre ogni Cygnet sarà una realizzazione evidente del marchio e dello stile Aston Martin. Per garantire tutto ciò più di 100 ore lavorative verranno spese su ciascuna vettura”
“La nostra sfida è di essere innovativi ma pragmatici allo stesso tempo: dobbiamo salvaguardare il futuro dell’Aston Martin e dare alle persone quello che chiedono. Certamente dobbiamo anche continuare ad essere coerenti con noi stessi. Non smetteremo di costruire belle auto sportive a causa della Cygnet: questa è solo un’opportunità di fare qualcosa di nuovo. E non credo che sia un’opportunità che possiamo permetterci di perdere”.