Il principe Carlo d’Inghilterra, sensibile ai problemi ecologici
tanto da prendere posizioni politiche mirate allo sviluppo del rispetto
ambientale , compreso aprire una catena di negozi alimentari di produzione biologica, ha sposato
la causa del bioetanolo per alimentare una delle sue sportive più inquinanti,
la Aston Martin DB6 del 1965. Una Euro 0 che il principe utilizza raramente ma
che contrasta apertamente con le sue convinzioni ecologiste. La novità è che la
vettura andrà a vino, o meglio: con bioetanolo distillato dal vino bianco di
scarto prodotto nelle sue tenute. I cultori del vino non se ne abbiano, non ne
consumerà molto: la sua spider ha bisogno per muoversi dell’equivalente di 2,8
litri di vino per chilometro. E dato che in media non percorre più di 450 chilometri
all’anno, i conti sono presto fatti: andranno in fumo 1.250 litri di pessimo
vino all’anno.