N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
Il canto della Cygnet
 


Novembre 2010
La Cygnet va in produzione
 


Ottobre 2010
La One-77 in dirittura d’arrivo
 


Settembre 2010
Dietrofront sul progetto Lagonda
 


Luglio 2010
I piani della Casa fino al 2016
 


Giugno 2010
James Bond vende la sua DB5
 


Maggio 2010
La Rapide sottoposta al test della pista
 


Aprile 2010
Perché la Cygnet: parla Ulrich Bez
 


Marzo 2010
La Cygnet svelata a Ginevra
 


Febbraio 2010
L'Aston Martin torna a la Le Mans
 


Gennaio 2010
La Cygnet si è tolta i primi veli
 


Dicembre 2009
Fissato nel Regno Unito il prezzo della Rapide
 


Novembre 2009
La Cygnet programmata per il 2010
 


Ottobre 2009
La Rapide in vendita dai primi mesi del 2010
 


Settembre 2009
Anche la Casa di Gaydon sul Grand Boulevard Ring
 


Luglio 2009
Arriva la mini Aston, ma non è per tutti
 


Giugno 2009
Obiettivo Formula 1 per il team alato  
 


Maggio 2009
Chi ben comincia…
 
La prima volta della Rapide
 


Aprile 2009
La Lagonda ci riprova: in arrivo una seconda concept
 
Secondo record storico per la Casa inglese  
 


Marzo 2009
La DBS diventa Volante
 
Debutto ginevrino per la Lagonda
 


Febbraio 2009
A Gaydon si passa alla settimana ultracorta
 


Gennaio 2009
In arrivo un partner strategico?
 


Dicembre 2008
Legami sempre più stretti tra i soci di maggioranza
 


Novembre 2008
Un 2009 ricco di novità per il marchio d’Oltremanica
 


Ottobre 2008
Ora tocca a Cina e Medio Oriente
 


Settembre 2008
La più bella Aston di sempre
 
Torna la Lagonda
 
La DBS si apre dal polso
 


Luglio 2008
Una DB6 a cui piace bere
 


Maggio 2008
Guarda la Rapide in pista al Nurburgring
 


Aprile 2008
Voci su un accordo con Mercedes  
 
Tutto pronto per la Rapide
 
Inglesi da mettere ai piedi
 
In arrivo un partner strategico?
6/01/2009   

Il consorzio che controlla la Aston Martin potrebbe subire delle modifiche entro breve: la Dar, società che un anno e mezzo fa ha acquistato da Ford la metà delle azioni Aston Martin, dichiara di aver preso in seria considerazione la richiesta di acquisto di una tranche (dal 10 al 20%) del pacchetto che detiene, da parte di altri azionisti non ancora venuti allo scoperto. Come accade in questi casi, le illazioni sono numerose, soprattutto verso Case automobilistiche europee interessate al prestigio dei modelli attuali e futuri del marchio inglese.

Per ora si parla di colloqui e di intenzioni, ma secondo le dichiarazioni dei top manager Dar le possibilità che si raggiunga un accordo sono molto alte. In tal caso, la vendita avverrebbe in un tempo variabile tra i tre e i cinque anni, a seguito della quale la partecipazione Dar in Aston Martin scenderebbe al 45 o 40%. 

Massimo segreto anche sulle ragioni che spingerebbero la Dar a cedere parte del suo pacchetto, anche se tra le cause potrebbe esserci la necessità di azzerare il debito sostenuto con l’acquisto della quota Aston Martin.  La crisi ha colpito anche il segmento delle auto di lusso e persino Aston Martin è stata costretta a tagliare 600 posti di lavoro in Gran Bretagna. Un partner strategico potrebbe quindi dare un apporto non solo economico per far fronte al momento critico.