Prime ammissioni di qualche errore nella gestione dell’acquisto Jaguar-Land Rover da parte di Ratan Tata. Lo ha ammesso il magnate indiano in una intervista al Sunday Times secondo cui l’acquisizione di Jaguar e Land Rover sarebbe stata effettuata in un momento sfavorevole. Quando sono state realizzate "i prezzi erano ai massimi" ha detto il presidente Ratan Tata.
Ora resta la preoccupazione per la mancanza di sostegno da parte del Governo britannico nell’elargire finanziamenti a Jaguar e Land Rover. "Siamo responsabili del destino della società” ha detto ancora Tata “ ma questo è un periodo di deserto per quanto riguarda l’accesso al credito e nessuno può operare su questa base se non ha grandi disponibilità cash, cosa che noi non abbiamo”.
Tata sembra infatti molto preoccupato per come il Governo sembra trascurare il settore manifatturiero. La soluzione che il presidente Tata starebbe per adottare, secondo indiscrezioni finanziarie londinesi, andrebbe nella direzione di raccogliere 2 miliardi di dollari attraverso l'emissione di bond.