Tata rifiuta gli aiuti del Governo inglese per Jaguar Land Rover. La società indiana dichiara infatti di essere riuscita a trovare un prestito dalla Banca Europea degli Investimenti sufficiente a garantire la sua sopravvivenza. Come noto, Tata aveva acquistato i due marchi inglesi nel giugno 2008 poco prima della crisi economica che ha investito il mondo e l’industria dell’auto in particolare. Il calo delle vendite registrato nel 2008 era stato del 28% e il Governo inglese si era prestato a trovare una soluzione per salvare il lavoro di 14 mila persone impiegate nei cinque stabilimenti dei due marchi.
Le trattative però non erano andate in porto a causa di alcune clausole che mettevano in discussione l’autonomia del management, come la possibilità del Governo di intervenire nelle loro politiche produttive. Con il prestito privato BEI la Tata si libera quindi del rischio di controllo governativo e mantiene inalterata la sua indipendenza.