La nostalgia di casa è un sentimento comune per chi lavora all’estero. E forse è stata proprio la saudade a spingere Tim Watson a lasciare la carica di amministratore delegato di Jaguar Italia dopo solo un anno di incarico. Non solo, Watson abbandona anche il Gruppo Jaguar Land Rover dove dal 2005 al dicembre 2008 aveva ricoperto posizioni di rilievo come quella di Vice presidente Comunicazione & Marketing di Jaguar Land Rover Nord America e quella di Responsabile per l'attuazione delle strategie di comunicazione dei brand nei mercati di Nord America, Canada e Messico.
Prima di ciò Watson ha lavorato delle pubbliche relazioni in Mazda, e in Ferrari, dove ha fatto parte della divisione Sales & Marketing Internazionale e della Comunicazione. In precedenza aveva ricoperto la carica di Global Brand Communications e Marketin Director di Aston Martin.
Intanto, il Gruppo Tata, proprietario dei marchi Jaguar e Land Rover, ha annunciato la chiusura di uno dei due impianti di assemblaggio Jaguar Land Rover nel Regno Unito a partire dal 2014, nel tentativo di far fronte alle perdite provocate dalla crisi delle auto di lusso che ha colpito pesantemente i due marchi inglesi. La decisione definitiva sarà presa nel primo semestre del prossimo anno.
Sotto esame ci sono lo stabilimento Jaguar di Castle Bromwich e quello Land Rover di Solihull. Entrambi gli impianti sono in Inghilterra centrale. Esente da rischi chiusura è invece l’impianto di Halewood nel quale Tata ha confermato che produrrà la nuova piccola Range Rover derivata dalla concept LRX, che andrà in produzione nel 2010. Tata ha tranquillizzato i sindacati sostenendo che non ci saranno licenziamenti forzati e che nuovi posti di lavoro si creeranno nella fabbrica Halewood a seguito dell’avvio della nuova vettura.