La Casa inglese ha ricevuto dalla VCA (Agenzia per la certificazione dei veicoli, ndr) una certificazione positiva in seguito ad uno studio che analizza l'impatto ambientale del nuovo modello XJ. Lo studio dettagliato sul ciclo di vita dell'ultima XJ aiuterà ad accelerare lo sviluppo della prossima generazione di Jaguar sostenibili e sottolinea il progresso della Casa nel ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti.
La valutazione del ciclo di vita del modello XJ è stata interamente verificata ed approvata dalla VCA, facendo della Jaguar uno dei pochi costruttori di automobili ad avere completato uno studio ufficialmente riconosciuto dell'impatto ambientale di un veicolo: dalla costruzione attraverso tutta l'esistenza come prodotto utilizzato dal cliente fino alla riconsegna e al riciclo.
Lo studio complessivo permetterà Jaguar di identificare nuove opportunità per migliorare la sostenibilità dei propri veicoli, incluso lo sviluppo di architetture in alluminio di stampo aerospaziale che avranno un ruolo centrale nelle notevoli performance e nell'efficienza della nuova XJ.
Un'attenzione particolare in vista di futuri sviluppo sarà data all'esclusiva struttura in alluminio super leggero che giace al cuore della XJ. Basato su una tecnologia aerospaziale il corpo di alluminio della struttura dell'auto offre un gran numero di importanti vantaggi comparato all'involucro convenzionale in acciaio, tra cui un taglio sostanziale dell'energia richiesta per la costruzione e una riduzione significativa del peso.
Il corpo di alluminio della nuova XJ utilizza al 50% materiale riciclato ed esiste un piano per portare la percentuale al 75%. Per quelle parti del telaio realizzate con materiale riciclato si parla di un consumo pari al 5% dell'energia necessaria a produrre nuovo alluminio.
L'utilizzo complessivo dell'alluminio riciclato comporta un risparmio potenziale di tre tonnellate di CO2 per veicolo a paragone con un telaio interamente realizzato da alluminio di nuova produzione.
La nuova struttura in alluminio della XJ pesa oltretutto 150 kg in meno rispetto ad un equivalente struttura in acciaio, e ciò consente l'uso di motori più piccoli e più efficienti dal punto di vista dei consumi senza però compromettere le prestazioni.