Il quesito non era poi così leggero: come hanno preso l’accordo
con l’indiana Tata i concessionari dei due marchi di prestigio fortemente
legati alla tradizione automobilistica inglese? Se lo è chiesto il periodico
Automotive News Europe, che ha svolto una indagine in merito. Risultato: la
maggior parte dei rivenditori in Europa sono entusiasti dell’accordo e
ottimisti sul futuro dei due marchi Jaguar e Land Rover. E positive anche le prime risposte dei
consumatori. Come noto, Ford ha accettato di vendere i marchi inglesi alla Tata
lo scorso mese per 2.3 miliardi di dollari (1.5 miliardi di euro). L’Unione
Europea sta ancora svolgendo una indagine di routine sull’accordo, ma tutto
lascia pensare che la vendita possa dirsi conclusa entro giugno.
Tutti i concessionari dei marchi inglesi sono inoltre d’accordo che sia
indispensabile mantenere lo stile british che li contraddistingue e che finora
è stata la chiave del loro successo. Sempre
secondo loro, l’acquisto continuerà a essere un buon affare per tutti fino a
quando Tata manterrà la produzione nel
Regno Unito, il mercato più importante per entrambi i marchi.
Alcuni rivenditori credono inoltre che Jaguar e Land Rover
potrebbero beneficiare di nuovi investimenti Tata per produrre modelli che
possano competere con la Mercedes SLK e con le Porsche Boxster. Gli scontenti
dell’accordo vedono invece nero a causa della poco notorietà del nome Tata in
Europa e per il fatto che l’India è ancora considerata un paese del Terzo
Mondo.