Tata non abbandona Jaguar e Land Rover al proprio
destino e in un momento difficile come quello che stanno attraversando i due
marchi inglesi (acquistati all’inizio del 2008 dalla Ford) mette
mano al portafogli e riversa nelle casse delle sue controllate “decine di
milioni” di sterline, come ha riferito di recente il Financial Time.
Per i due marchio d’Oltremanica si tratta di ossigeno indispensabile ad
affrontare il crollo della domanda ed evitare che a seguito di ciò le casse si prosciughino, vista anche la
difficoltà attuale di accedere al credito bancario. Un intervento necessario
per evitare il collasso della produzione, e gli eventuali problemi sociali
legati a questa eventualità. Anche perché il Governo inglese ha detto che "Lo
Stato è pronto ad aiutare le imprese in condizioni economiche difficili, ma non
ha un libretto degli assegni aperto”. Come dire, il Governo fa quel che può, ma
tocca alla proprietà la responsabilità della gestione.
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