Ancora problemi per la AvtoVAZ provocate dalla crisi dei mercati. Le speranze del più grande costruttore d'auto russo di vedersi salvare dalla Renault che ne possiede il 25% del capitale, si sono infrante quando l'amministratore delegato della Renault, Carlos Ghosn, ha fatto sapere che l'azienda non ha in mente di acquisire ulteriori quote, oltre al 25% che già possiede. La Renault non ha infatti alcun piano allo studio per far crescere il numero di azioni della AvtoVAZ in suo possesso ed evitarne in tal modo un possibile fallimento.
La AvtoVAZ, che produce il marchio Lada, il più venduto in Russia, ha debiti per più di 2 miliardi di dollari e per evitarne la bancarotta il Cremlino, che detiene in maniera diretta il 25%, ha sollecitato gli investitori stranieri e russi ad impegnarsi in un piano di sviluppo.
La Renault ha fatto sapere che aiuterà la AvtoVAZ con un piano che prevede la realizzazione di nuove vetture basate sui modelli della Dacia Logan e Dacia Sandero, marchio di sua proprietà. Renault fornirebbe il supporto tecnologico, le piattaforme e l’esperienza nel segmento low-cost, ma è molto ferma nel rifiutarsi di mettere mano al portafoglio.
La AvtoVAZ, che ha registrato dall'inizio dell'anno una caduta nelle vendite del 44%, vista la mancanza di fluidità potrebbe lasciare presto a casa 100.000 lavoratori, un'idea che spaventa Vladimir Putin, presidente della Federazione russa, per le pessime ricadute che un mancato salvataggio potrebbe avere sull'opinione pubblica. Il presidente russo, pertanto, si è detto pronto a fornire all'azienda 2 miliardi di dollari, di cui 1.47 miliardi di fondi governativi, per aiutarla a pagare i debiti ed evitare la bancarotta. Restano tesi però i rapporti con Renault.