Sarà anche
un luogo comune, un riflesso incondizionato, ma quando si pensa a un
"4x4" russo la prima auto che viene in mente è la Lada Niva.
Squadrata, semplice ed economica la Niva può essere considerata l’icona della
produzione russa da esportazione. Ma gli anni passano anche per le icone e la
Lada Niva, praticamente identica dal 1977, sta mostrando le sue rughe.
La Casa ha infatti in programma di fabbricare un nuovo SUV a buon mercato
sempre con il nome Niva per rilanciare il suo modello e soddisfare i mercati
nazionali e locali. Il nuovo 4x4 sarà costruito in collaborazione con Renault,
che fornirà la piattaforma dalla Dacia Duster. La Niva sarà offerta in due tipi
di carrozzeria: a tre porte e a cinque porte, con un corpo leggermente più
lungo.
I rendering della nuova Niva riportati nelle foto sono stati realizzati dal designer brasiliano
Irmao do Decius, e anche se non sono ufficiali sono tra quelli probabilmente più vicini alla realtà. Do Decius ha scelto di mantenere il design il più fedele possibile
alle sue radici. La vettura ha la stessa disposizione del frontale come
l'originale, con un paio di indicatori luminosi posti sopra i fari.
Quando è
stata lanciata, la Niva era un veicolo con un rivoluzionario sistema di
trazione integrale permanente con una leva di bloccaggio del differenziale
centrale. Il suo quattro cilindri a benzina di 1,6 litri sviluppava solo 72 cv
(54 kW) e una velocità massima di circa 130 km/h che all’epoca erano molti per
una vettura fuoristrada ma che oggi non sono più concorrenziali con nessun
prodotto.
Intanto si sta delineando meglio anche il futuro della Avtovaz, che costruisce appunto la Niva: secondo le ultime agenzie, sarebbe lo stesso primo ministro russo Putin a spingere affinché l'Alleanza Renault Nissan prenda il controllo della Casa russa.
Ci sarebbe quindi la possibilità che Renault Nissan possa
rilevare il 25% di Avtovaz detenuto dalla banca d'affari Troka
Dialog, che aggiunto al 25% più una azione acquistato da Renault nel febbraio 2008 porterebbe il costruttore francese a controllare di fatto il marchio russo.