Quasi in contemporanea con il suo omologo Barack Obama, il premier russo Vladimir Putin ha annunciato una serie di misure a sostegno del settore automobilistico nazionale, fortemente colpito dalla crisi. Parlando negli stabilimenti Avtovaz di Togliattigrad (sul Volga, mille km a est di Mosca), Putin ha detto che il governo accorderà un prestito di 25 miliardi di rubli (550 milioni di euro circa) al gruppo Avtovaz in difficoltà, indebitato per oltre 40 miliardi di rubli.
Il denaro sarà versato all'azionista pubblico del gruppo, l'impresa di Stato Rostekhnologii, che detiene un quarto del suo capitale, e che trasferirà l'ammontare a Avtovaz sotto forma di prestiti a tasso zero. "Se sarà necessario potremo estendere il prestito oltre il periodo di un anno", ha aggiunto il premier.
Fortemente colpita dalla crisi, Avtovaz - che produce le auto Lada (Zhigulì per i russi), Niva e Kalina - aveva chiesto al governo aiuti per 26 miliardi di rubli (579 milioni di euro). Ad Avtovaz sono collegate più d 300 aziende dell'indotto per un totale di circa 200 mila lavoratori.
Vladimir Putin ha promesso aiuti anche per gli altri gruppi automobilistici russi: Gaz (a Nizhni Novgorod, sul Volga, produce Volga e camion), a cui andranno 4 miliardi di rubli, Kamaz (camion, in Tatarstan), che potrà beneficiare di 4,6 miliardi di rubli, e Sollers (assemblaggio di auto di produzione straniera) cui andranno 5 miliardi di rubli.
Secondo il Ministro dell'industria e commercio, Viktor Khristienko, il mercato del'auto potrà segnare in Russia nel 2009 una flessione fino al 60% rispetto allo scorso anno.