Discorso tutto teso a dimostrare come Lancia e Chrysler siano perfettamente integrabili quello tenuto da Francois Olivier a Ginevra, nella conferenza stampa tenutasi nello stand che per la prima volta vedeva i prodotti torinesi e queli americani presenti nello stesso spazio espositivo. Un discorso bilingue, saltando dall’italiano all’inglese a seconda del marchio che in quel momento era al centro della sua attenzione.
"Singolarmente Lancia e Chrysler hanno una scarsa probabilità di diventare protagoniste del mercato globale, ma insieme possono ritornare a essere padrone del loro destino" ha detto Francois, illustrando con filmati e immagini come l’integrazione tra i due marchi sia ormai naturale. “Due anime gemelle” le ha definite con l’entusiasmo che contraddistingue i suoi interventi il Ceo dei due brand.
E mentre sullo sfondo si intersecavano il ritratto di Vincenzo Lancia con quello di Walter Percy Chrysler Francois ha confermato che “Insieme lancia e Chrysler offrono una gamma straordinariamente completa in quanto Lancia è da sempre orientata ai segmenti di mercato B, C e dei piccoli monovolume, mentre Chrysler ha puntato alla conquista dei segmenti complementari: D, E e dei grandi monovolume. I due marchi sono complementari".
Per finire poi con la constatazione che i due marchi uniti possono affrontare meglio le sfide nei rispettivi Paesi di origine, con Lancia che è meglio collocata in Europa rispetto a Chrysler, e viceversa con Chrysler che è meglio posizionata in altri, tra cui, ovviamente, negli Usa. “I valori dei due brand corrono paralleli”, ha aggiunto Francois, "con la classe europea che incontra il sogno americano. Dopo 100 anni di percorsi paralleli, le strade di Lancia e Chrysler convergono per segnare la storia dell'automobile nei prossimi 100 anni".