La Casa del Tridente affronta di petto la crisi del mercato e sfodera la terza punta della sua scuderia: la GranCabrio, prima cabriolet a quattro posti nella storia della Casa, che si affianca così alla Quattroporte e alla GranTurismo. Si completa in questo modo anche l’offerta Maserati che ora è in grado di affiancare una cabriolet alle già presenti berlina e Coupé.
Il debutto al Salone di Francoforte è così una risposta forte al mercato in una fase in cui le vendite di auto di lusso sono state fortemente colpite dalla crisi. Nel primo semestre del 2009 i ricavi di Maserati sono scesi a 226 milioni di euro (-43,2%) anche se la Casa è convinta di rimanere in utile.
La GranCabrio rappresenta la sintesi Maserati in tema di vetture scoperte, con uno stile forte e riconoscibile, spaziosità degli interni, fattura artigianale di ogni particolare, prestazioni e piacere di guida. Quattro posti veri, affinché i passeggeri posteriori non siano comprimari, ma co-protagonisti del viaggio. La GranCabrio continua infatti la tradizione Maserati nelle vetture scoperte andando ad aggiungersi a modelli che hanno fatto la storia della Casa modenese come la A6G Frua Spyder del 1950, la 3500GT Vignale Spyder del 1960, la Mistral Spyder del 1964, la Ghibli Spyder del 1968 e la Spyder del 2001 disegnata da Giorgetto Giugiaro, la vettura con la quale la Maserati è tornata negli Stati Uniti.
La GranCabrio è spinta da un motore V8 di 4.7 litri e 440 HP ed è la cabriolet con il passo più lungo sul mercato. Il tettuccio è rigorosamente in tela. La Maserati GranCabrio sarà commercializzata a partire dal prossimo inverno.