La crisi economica che ha colpito duro anche nel segmento delle auto di lusso potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso nella decisione Daimler se continuare o meno a sostenere il marchio Maybach. Le motivazioni di acquisto di limousine superlussuose come le Maybach 57 o 62 non sono più le stesse, le vendite non decollano, le prospettive non sono rosee e la Casa madre Daimler sembra in procinto di eliminare addirittura il brand. Un destino praticamente segnato il suo.
Secondo l’amministratore delegato del Gruppo Daimler Dieter Zetsche, la domanda si sta spostando su auto più discrete oltre che più rispettose dell’ambiente provocando una nuova condizione di mercato nella quale la Maybach difficilmente potrebbe riuscirebbe ad adattarsi. Si tratterebbe di riposizionarsi in un mercato del lusso più basso di quello in cui si trova oggi andando pericolosamente a competere con altri prodotti del Gruppo sia in termini di qualità sia in termini di prezzo.
Del resto, la scommessa fatta con la rinascita di questo brand nel 2002 non ha mai prodotto grossi vantaggi sia in termini di profitto, sia in termini di immagine. In sette anni si conta in un centinaio il numero di vetture vendute, ben lontano dai risultati ottenuti da un marchio concorrente come quello Rolls-Royce che a fronte di costi di investimento inferiori ha ottenuto risultati di vendita dieci volte superiori.