MZR-CD 2.2: il diesel di nuova generazione per l’Europa
7/10/2008
Per la versione commercializzata in Europa la nuova Mazda6
adotterà un nuovo motore turbodiesel di nuova generazione. Viene offerto in tre
versioni, da 125 fino a 185 PS, con una coppia che va da 310 a 400 Nm, e un
consumo di appena 5,5/5,7 l/100 km nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 da
147 a 152 g/Km. Ecco come Mazda spiega i miglioramenti apportati:
“Tutte le versioni del nuovo motore dispongono di turbocompressore a geometria
variabile con alette lato scarico della turbina, curve (invece che diritte) e
più lunghe. Dal lato aspirazione, una guarnizione speciale garantisce la tenuta
tra la pala e l’involucro del compressore. In questo modo, è ridotto il volume
del turbocompressore, mantenendone una coppia elevata e una rapida risposta
alle sollecitazioni dell’acceleratore. GTutto ciò a partire dai 1.800 giri/min.
Il nuovo motore presenta anche un sistema di iniezione
common rail con quattro fori aggiuntivi per iniettore (10 invece dei normali 6)
più piccoli (ridotti da 0,13 mm a 0,119 mm) che assicurano l’ottimizzazione
della combustione. La pompa del carburante ora porta la pressione massima di
iniezione del carburante a 200 MPa, attualmente una delle più alte del settore.
E’ stato così possibile migliorare anche la precisione della fasatura
dell’iniezione e ottimizzare il numero di iniezioni per ciclo, la quantità di
carburante iniettato e la pressione. L’adozione di un doppio albero a camme in
testa (DOHC) con distribuzione a catena, consente di erogare la potenza senza
scosse ad ogni regime di giri, con un miglioramento dell’accelerazione in ogni
marcia.
Per la gestione di tutta questa potenza, il nuovo MZR-CD 2.2
turbodiesel monta pistoni in lega di alluminio appositamente studiati, che
presentano un’alta resistenza termica. Il segmento superiore è a sezione
trasversale semitrapezoidale e ne è stata migliorata la capacità di eliminazione
dei residui carboniosi. Tutte le versioni consumano da 5,5 a 5,7 litri di
carburante per 100 km (ciclo combinato) grazie all’adozione di un nuovo sistema
EGR con una struttura a bypass dello scambiatore di calore e all’effetto di
raffreddamento derivante dal rapporto di compressione più basso (16:3).
Il sistema di iniezione common rail usa solenoidi a risposta
molto rapida che raggiungono un intervallo minimo di iniezione di appena 200 μ
s (quello dello MZR-CD 2.0 è di 300 μ s), il che accelera di circa il 30%
l’intervallo minimo di iniezione, ne aumenta la sensibilità e riduce le
emissioni alla fonte. L’uso di un coperchio in plastica per la testata consente
una migliore separazione dell’olio dai gas combusti. Difatti, il motore MZR-CD
2.2L DE è migliore dello MZR-CD 2.0 DE sotto questo profilo, anche se invece di
solito una maggior potenza si traduce in una maggior produzione di vapori.
Nello sviluppo dello MZR-CD 2.2 turbo-diesel, sono state
anche utilizzate tecniche Mazda di riduzione del peso. Lo scambiatore di calore
dell’olio del nuovo motore, ad esempio, è adesso in alluminio invece che in
acciaio inox e il coperchio della testata è in plastica.
Si è introdotto un sistema di filtraggio del particolato
diesel di nuovo sviluppo, ancora più efficace nell’abbassare le emissioni di
particolato (PM). Il sistema Mazda adotta una tecnologia mai applicata prima su
una vettura di serie che è in grado di dimezzare il numero di volte necessarie
alla rigenerazione del filtro PM (in modalità NEDC) e di abbreviare di un terzo
il tempo richiesto per ogni singola rigenerazione.
Il nuovo filtro PM è in materiale ceramico ad alta resistenza
termica e comprende un catalizzatore sviluppato indipendentemente da Mazda. Il
catalizzatore usa ossigeno immagazzinato nel materiale base, oltre a quello
presente nei gas di scarico, per migliorare la combustione delle emissioni
fuligginose. Aumentando il volume di ossigeno, il sistema rende più veloce ed
efficiente la rigenerazione del filtro, producendo emissioni ottimali, senza
penalizzare le prestazioni o il piacere della guida”.