Due Audi storiche sospese nel vuoto a molti metri di altezza sono state l’emblema e l’attrazione dell’edizione appena conclusa di uno degli appuntamenti automobilistici più prestigiosi del mondo: il Festival di Goodwood nel Regno Unito. Un’Auto Union del 1937 a una estremità e la nuovissima R8 V10 nell’altra sono infatti state le protagoniste della scultura di 40 tonnellate ideata da Gerry Judah, montata nel piazzale di ingresso del circuito storico inglese, per montare la quale c’è stato bisogno di due gru da 100 tonnellate e quattro settimane di lavoro per essere realizzata impegnando dodici persone.
L’opera è stata voluta da Lord March, figlio del Duca di Richmond e padrone di casa dell’edizione di quest’anno della manifestazione, per celebrare il centenario Audi che casca proprio quest’anno. «Ho disegnato circa 20 progetti, alcuni con audaci ponti con archi a volta, ma in un certo senso non avevano il lo spirito giusto - ha dichiarato Judah - all’improvviso ho sentito l’ispirazione e ho disegnato questo “swoosh” con un’auto ad entrambe le estremità per rappresentare i 100 anni di storia Audi.
La struttura è realizzata completamente in acciaio e appare contemporaneamente complessa e semplice, perché la struttura doveva essere sufficientemente rigida e bilanciata da poter rimanere in posizione senza l’utilizzo di centinaia di supporti».