Nella gara al titolo di primo costruttore mondiale di auto il probabile nuovo Gruppo Vw-Porsche potrebbe aggiudicarsi il podio più alto anche prima del 2018, togliendo lo scettro di leader mondiale alla Toyota. Lo ha dichiarato il direttore finanziario di Volkswagen, Hans-Dieter Poetsch, in una intervista al quotidiano Die Welt. Se infatti la fusione andrà in porto senza altre sorprese nei tempi previsti, cioè entro il 2011, il nuovo Gruppo “potrà raggiungere questo obiettivo anche un po’ prima di quella data» dice Poetsch. Dopo la girandola di annunci contraddittori dei mesi scorsi e le clamorose dimissioni di ……. sembra infatti che la strada per una soluzione positiva della fusione abbia intrapreso la giusta direzione. Volkswagen punterebbe infatti a raccogliere i capitali necessari (4 miliardi di euro) per un aumento di capitale destinato all’acquisto del 42% di azioni Porsche mentre la Qatar Holding acquisterà il 10% delle azioni Porsche ordinarie dalla famiglia Porsche e la maggioranza delle opzioni di azioni Volkswagen. Dopo la fusione la Volkswagen potrebbe cambiare addirittura nome ripescando il marchio Auto Union, che risale agli Anni 30 e dal quale è nata poi l’Audi. Porsche, però, rimarrà un marchio indipendente, con sede a Stoccarda, ma integrato in una nuova società che comprende i marchi Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali, Audi, Bugatti, Lamborghini, Bentley, Porsche, Seat, Skoda e Scania.
Grazie alle nuove sinergie favorite dalla fusione, Porsche conta già di aumentare la produzione delle sue supercar fino al 50% raggiungendo le 150 mila unità quanto prima, mentre Audi, secondo quanto confermato oggi un portavoce della società, raddoppierà già dal mese prossimo la propria produzione in Cina a 200mila vetture, grazie a un investimento di 100 milioni di euro per l'ampliamento dell'impianto di Changchun, nel nordest del Paese. Nell'impianto, verranno prodotte, insieme al partner cinese Faw, una versione più lunga della A4 e il fuoristrada Q5. Il nuovo Gruppo Vw-Porsche avrebbe infatti un grande bacino di potenziali nuovi clienti in Paesi come Cina e India. |
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