Dopo la A6, la Casa di Ingostadt tenta di replicare con la A4 allroad il successo di vendita raccolto con il modello più grande. La Audi A4 allroad quattro copre infatti una nuova nicchia di mercato e porta nel segmento D premium il concetto di SUW (Sport Utility Wagon).
L’assetto rialzato (+37 mm), le protezioni sottoscocca in alluminio, la trazione integrale quattro e l’ESP con “offroad detection” permettono a questa vettura di affrontare anche i percorsi più accidentati tipici dei Suv. Nonostante ciò la A4 allroad quattro conserva una linea elegante, derivata dalla A4 Avant.
Tre le versioni previste: base, Ambiente e Advanced, che in più offre fari allo xeno plus con luci diurne a LED, sistema di informazioni a colori, inserti in alluminio, radio Symphony e Bang & Olufsen Sound system. Il lancio commerciale è previsto per fine aprile.
A farla da padrone saranno soprattutto i motori diesel, che secondo l’Audi si prenderanno il 96% del mercato. Il 50% delle vendite andrà infatti al 2.0 TDI 170 CV (125 kW) quattro, mentre il 46% sarà conquistato dal 3.0 TDI 240 CV (176 kW) S-tronic quattro. Il restante 4% sceglierà invece il 2.0 TFSI 211 CV (155 kW) S-tronic quattro.
Alle tre motorizzazioni disponibili da subito si aggiungeranno entro l’estate un 2.0 TFSI da 211 CV con cambio manuale a sei rapporti ma, soprattutto, con un sistema Start/Stop d’avanguardia (il dispositivo equipaggerà anche i motori a gasolio). Il sistema consente di ridurre i consumi di circa 0,2 litri/100 km e di emettere 5 g/km di CO2 in meno. Una potente batteria ne assicura il funzionamento anche a temperature molto basse.
Più distribuito il mix degli allestimenti. In testa la Casa prevede che ci sarà la versione “base” (50% delle vendite) seguita dalla Advanced (30%) e dalla Ambiente (20%).