Nuvole nere si addensano sul marchio MG: l’ufficio antifrode inglese, il Serious Fraud Office, è stato chiamato a investigare sull’attività dei manager dello storico marchio inglese, oggi di proprietà cinese, negli anni in cui la Casa è entrata in amministrazione controllata. Il sospetto è che i “Phoenix Four”, come venivano chiamati i quattro top manager dell’epoca, avessero approfittato della situazione e degli aiuti governativi per arricchirsi illecitamente.
Come noto, John Tower, allora direttore generale Rover, proprietaria del marchio MG, e altri tre top manager, avevano acquistato nel 2000 da Bmw per sole 10 sterline la MG-Rover , l’ultima Casa indipendente britannica, incoraggiati in questo dall’ex ministro dell’industria Stephen Byers. Tower e soci, secondo l’accusa, si sarebbero pagati stipendi da favola e pensioni dorate. Quando nel 2005 MG-Rover era vicina al collasso, il Governo inglese intervenne con altri finanziamenti che sono solo serviti per ritardarne la scomparsa. E probabilmente per continuare ad arricchire i Phenix Four. Nel 2005 la Casa è andata in amministrazione controllata e 6.000 dipendenti hanno perso il posto di lavoro.
Dopo la chiusura Tower ha investito i suoi soldi in proprietà in Europa continentale; due altri membri dei Pheonix Four, John Edwards e Peter Beale, sono andati in pensione, mentre l’ultimo, Nick Stephenson, lavora come consulente di progettazione automobilistica negli Usa. L’inchiesta del SFO dovrà appunto stabilire se in tutte queste operazioni ci sia stata attività criminale.