Contrariamente a quanto inizialmente dichiarato in un primo tempo da fonti governative inglesi, il Serious Fraud Office, l’ufficio antifrode, l’inchiesta penale sul fallimento della MG Rover che aveva chiamato in causa il vecchio top management della Casa, sospettato di essersi arricchito a spese dei contribuenti di sua Maestà la Regina Elisabetta, non ci sarà.
Lo ha deciso lo stesso ufficio antifrode dopo aver esaminato un nuovo rapporto sull’operato dei Phoenix Four, i quattro top manager a capo dell’azienda che al momento del fallimento (nel 2005) avevano accumulato debiti per oltre un miliardo di sterline. Il Ministro del Business inglese, Peter Mandelson, ha dichiarato che renderà pubblico il documento in settembre in modo da permettere a tutti di “giudicare di chi sono state le responsabilità del tracollo MG Rover”.