Più potenza, più scatto, più velocità e meno consumi: sembra una contraddizione e invece è un ossimoro.
Da febbraio Mini avvierà la produzione di una gamma completamente rinnovata di motori a benzina per tutti e tre i suoi modelli (Mini, Mini Clubman e per Mini Cabrio) che porteranno più prestazioni, più efficienza e più divertimento di guida migliorando contemporaneamente i consumi e le emissioni nocive, che scenderanno fino a rispettare gli standard Euro 5 sulle emissioni in Europa e Ulev negli Stati Uniti.
Per esempio, il nuovo motore montato sulla Mini Cooper S, sulla Mini Cooper S Clubman e sulla Mini Cooper S Cabrio è giudicato non a caso il più efficiente del mondo nella sua categoria di cilindrata. Grazie anche alla tecnologia Valvetronic, il 1.600 turbo Twin Scroll guadagna circa dieci. Il nuovo picco di potenza è ora di 184 cv al regime di 5.500 giri. Ma è ai bassi, a soli 1.600 giri, che il nuovo motore rivela di che pasta è fatto, disponendo già allora della coppia massima di 240 Nm, che diventano 260 grazie all’overboost. Grazie a tutto ciò la Cooper S scatta da 0 a 100 in 7 secondi netti, e raggiunge un massimo di 228 orari consumando 5,8 litri di benzina ogni 100 km, quasi 0,5 litri in meno rispetto alla Cooper S attuale. Clubman e Cabrio fanno poco peggio, con consumi di 6 litri ogni 100 km.
Quanto alla Mini Cooper, per lei c’è un aumento contenuto di tre cavalli nella potenza del 1,6 aspirato, che ora si attesta sui 122 CV, mentre la coppia sale a 160 Nm a 4.250 giri con la distribuzione completamente variabile e l’ottimizzazione di altri dettagli. La velocità massima è ora di 203 km/h e il tempo nel 0-100 km/h di 9,1 sec. I consumi sono invece di 5,4 litri ogni 100 km. La Clubman e la Cabrio richiedono rispettivamente 5,5 e 5,7 litri e un tempo di 9,8 secondi nella test di accelerazione.
La Mini One si presenta in due versioni: Mini One 72 kW con la cilindrata aumentata da 1,4 litri ad 1,6 litri e con la potenza salita a 98 CV a 6.000 giri/min. La coppia massima è stata portata a 153 Nm, con un aumento di 13 Nm, ed è disponibile fin dai 3.000 giri/min. La versione d’ingresso One 55 kW, trae anch’essa beneficio da un aggiornamento del propulsore: la cilindrata è portata a 1,6 litri, la potenza massima però resta invariata a 75 CV a 6.000 giri/min. In compenso sale la coppia che ora è di 140 Nm (+20 Nm) disponibile già da 2.250 giri/min. Il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h è di 13,2 secondi e la velocità massima di 175 km/h. I consumi medi nel ciclo europeo si fermano a 5,4 litri/100 km, mentre le emissioni di CO2 scendono a 127 g/km.
Con la sostituzione dei motori EURO 4 benzina, termina di conseguenza la produzione del modello Mini Ray G, un’iniziativa pensata solo per il mercato italiano ma che ha avuto riscontri molto positivi anche in termini commerciali.