Dopo sei mesi di test in
territorio inglese la Mini tira i primi bilanci della operazione Mini-E, in
attesa di concludere il periodo di un anno che si era proposta come termine di
prova prima di lanciare commercialmente la sua vettura. Ecco i primi risultati.
L'uso della
MINI-E differisce solo marginalmente da coloro che usano le MINI Cooper e BMW
116i “normali” in termini di media di lunghezza media del viaggio, distanza
giornaliera percorsa in miglia e frequenza d'uso.
Prima che il test cominciasse, gli utenti si aspettavano limitazioni in termini
di ampiezza di percorso e tempi di ricarica. Nella pratica queste si sono
dimostrate essere delle barriere solo in pochi specifici casi.
Gli utenti si sono sentiti rassicurati dal fatto che sia la MINI-E sia il
processo di ricarica siano completamente sicuri.
C'è stata una forte sensibilità da parte degli utenti privati e da quelli delle
flotte nei confronti del problema dell'energia rinnovabile, secondo i quali
questa dovrebbe giocare un ruolo importante nel futuro delle generazioni
elettriche. Gli utilizzatori sono convinti anche che la batteria di un veicolo
elettrico dovrebbe essere ricaricata usando energie rinnovabili per ottimizzare i vantaggi
ecologici di un'auto elettrica.
Gli
utilizzatori hanno dichiarato di considerare il Gruppo BMW in grado di fornire
una soluzione tecnicamente matura alle sfide presentate dai veicoli elettrici.
Gli utenti
hanno sentito il bisogno di disporre di maggior spazio interno per i viaggi con
più passeggeri e anche maggiore spazio di carico.
Gli utenti hanno sentito in maniera forte
il bisogno che le strutture di ricarica per i veicoli elettrici debbano
essere essenziali. Allo stesso tempo, la maggior parte dei “tester” ha
sostenuto che ce l'ha fatta a utilizzare l’auto facendo a meno delle strutture
di ricarica pubbliche.
Per riassumere, agli utenti
è piaciuta l'assenza di rumore della MINI-E, la comodità del ricaricare a casa,
il non dover andare alla stazione di benzina a fare la coda, guidare una vettura a
zero emissioni e con le caratteristiche di accelerazione e di frenata della
MINI-E.
La preoccupazione iniziale era che le persone potessero guidare in modo diverso
da quanto non facciano normalmente con una vettura normale. La distanza
giornaliera media percorsa dalla Mini E è stata di 26.7 miglia e si attesta tra
le medie registrate con la Mini Cooper (27 miglia) e la BMW 116i (26.1 miglia).
Quindi, apparentemente i guidatori della Mini E non hanno trattato il veicolo
diversamente dagli altri guidatori quando si trattava di preoccuparsi della
distanza.
Gli unici
problemi rinvenuti con la Mini E includono lo spazio e le performance con tempo
freddo, problemi che in Mini stanno affrontando prima del debutto della BMW
Megacity nel 2013.
Le cabine di
ricarica sono state un extra, e i guidatori Mini E le hanno trovate utili,
adattabili e necessarie per ricaricare “ogni due o tre giorni”. Inoltre, molte
persone si sono abituate a ricaricare durante la notte (loro dormono, la
macchina si ricarica a tariffe elettriche inferiori, e tutti vincono). La netta
maggioranza di persone (87%) dice che le stazioni di ricarica pubbliche
sarebbero necessarie ed apprezzate, sebbene il 75% di loro sostiene che non ce
ne sarebbe una necessità assoluta.
Riguardo al
prezzo, il 44% dei consumatori ha dichiarato di essere disposto a spendere
anche il 33% in più del prezzo di listino attuale per acquistare una Mini
elettrica.