Dopo tanto parlare è finalmente arrivata la vettura elettrica Mitsubishi. La i-Miev è stata infatti presentata e fatta provare a Milano all’inizio di dicembre per far sondare alla stampa specializzata le qualità di questa vettura. In attesa della sua commercializzazione, prevista in Europa per la fine del 2010. In Giappone l'auto invece è già in vendita ed è stata acquistata da un migliaio circa di clienti.
Come noto, la i-Miev è stata adottata anche da Citroen e da Peugeot, che con la Casa giapponese hanno firmato un accordo di collaborazione. Poco dopo l'introduzione del modello giapponese, arriveranno infatti anche le versioni con marchio Peugeot e , successivamente, con il marchio Citroën. Quella della Casa del Leone (la prima a fare comunicazione) si chiamerà iOn, mentre la versione Citroën si chiamerà C-Zero.
La i-Miev versione elettrica deriva direttamente dalla "i" a propulsione endotermica. La scelta deriva dal fatto che la Mitsubishi "i" anche nella versione normale ha una disposizione degli organi meccanici tale da permettere una collocazione semplice degli organi che la trasformano in elettrica: dal motore posteriore, al serbatoio centrale, al passo lungo.
Al posto del benzina turbo di 654 cc e 64 cv c’è ora un motore elettrico ad alta tensione (330 Volt) con la stessa potenza ma alimentato da un gruppo di batterie agli ioni di Litio di 88 elementi in grado di erogare fino a 16 kWh. Batterie costruite in casa grazie a una joint venture fra Mitsubishi e la GS Yuasa, una delle aziende giapponesi leader nella produzione di accumulatori.
In mezz’ora di ricarica presso la colonnina ad alta tensione la i-MiEV torna ad avere a disposizione l’80% della carica massima, mentre con la presa da 220 V si dovranno attendere circa sette ore per una carica completa. Ci si potrà allacciare ovunque quindi e per il tempo possibile: le nuove batterie sopportano infatti anche ricariche parziali, come accade con i cellulari.
L'autonomia dichiarata è di circa 120 km con una carica completa in Europa mentre in Giappone la i-Miev è in grado di arrivare anche a 160 km. La spiegazione è nella velocità media di riferimento dei test, che in Europa è di 32,2 km/h mentre in Giappone scende a 22,7, ma anche perché la versione in vendita in Europa è più accessoriata, quindi più pesante. E pesante lo è sicuramente nel prezzo: in Giappone costa l’equivalente di 33.000 euro al quale vanno detratti 10.000 euro di incentivi governativi, mentre da noi è ancora presto per parlarne. Tutto è rinviato alla primavera 2011 quando la i-Miev potrà essere acquistata anche dai privati (a fine 2010 invece potranno acquistarla alcuni enti pubblici e grandi aziende private).
In compenso la i-Miev avrà costi di esercizio molto più bassi delle attuali vetture. Le batterie saranno garantite 10 anni e la manutenzione periodica riguarderà le sole gomme e pastiglie dei freni. Considerando che i costi di percorrenza saranno abbattuti dalla trazione elettrica (Mitsubishi valuta un risparmio dell’80% a parità di percorrenza) si calcola che le spese di uso e manutenzione consentano un risparmio di 20.000 euro nell’arco di 10 anni. Senza contare gli effetti benefici verso l’ambiente.