Le auto elettriche in Europa e in Usa non sono ancora arrivate
ufficialmente dai concessionari ma gli strateghi commerciali e del marketing
delle Case interessate sono in forte fermento. Soprattutto nella definizione
dei prezzi, argomento che potrebbe stabilire il successo o il fallimento di un
modello. Lo fa ancheMitsubishi, per esempio, che dallo scorso luglio vende
in Giappone la sua i-MiEV e che sembra che stia decidendo di ridurne il prezzo
del 30% nel tentativo di sfruttare meglio la crescente popolarità di queste
automobili. Anche perché con la produzione di massa delle batterie agli ioni di
litio, il componente più costoso in un veicolo elettrico, secondo gli addetti
ai lavori, si assisterà al drastico crollo dei prezzi delle batterie.
Un portavoce della Mitsubishi ha infatti dichiarato che la Casa
automobilistica giapponese sta tentando di ridurre il prezzo finale della sua
i-MiEV tagliano i costi di produzione, in modo da poter promuovere il suo
veicolo elettrico a un listini più accattivante. Senza incentivi le auto
elettriche avrebbero prezzi di listino assolutamente improponibili se è vero,
come ha dichiarato lo scorso marzo il presidente Mitsubishi, Osamu Masuka, il
prezzo di partenza l'i-MiEV in Germania sarebbero intorno ai 48.000 €.
Non per tutti sarà così alto: PSA, per esempio, ha detto che la Citroen C-Zero
e iOn Peugeot, due vetture sostanzialmente identiche alla i.MiEV, potranno
essere vendute a un costo di circa 35.000 euro senza incentivi e a meno di
30.000 euro con incentivi, ma restano sempre prezzi troppo alti per spingere
all’acquisto un numero consistente di automobilisti.
La i-MiEV è già in vendita in Giappone dallo scorso luglio, dove gli acquirenti
sono per la maggior parte degli utilizzatori commerciali che hanno pagato
41.700 euro lo scorso luglio, ma ora Mitsubishi vuole scendere a 23.540 con gli
incentivi e puntare a convincere una fetta maggiore di clientela.